NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:00 del 20 marzo 2026

HomeEsteri Iran, ucciso portavoce dei Pasdaran. Erdogan: “Dio possa distruggere Israele”

Iran, ucciso portavoce dei Pasdaran. Erdogan: “Dio possa distruggere Israele”

di Sofia Silveri20 Marzo 2026
20 Marzo 2026
iran

Pasdaran | Foto Ansa

TEHERAN – Ventunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane annunciano che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Intanto, la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei,  in un messaggio a lui attribuito avverte: “Bisogna creare insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani”. Il presidente turco Erdogan si scaglia contro Israele. “Ha ucciso centinaia e migliaia di persone – ha detto – non ho dubbi che ne pagherà il prezzo, il Medio Oriente è incandescente in questo momento: Dio possa distruggere Israele”.

12:49 – Oltre cento arresti ad Abu Dhabi, “diffondevano false notizie sulla guerra”

La polizia dell’emirato di Abu Dhabi ha annunciato l’arresto di oltre cento persone per aver filmato e diffuso “informazioni fuorvianti” sulla guerra, mentre gli Stati del Golfo hanno intensificato il controllo sulle pubblicazioni relative agli attacchi iraniani. Gli arresti riguardano “109 individui di varie nazionalità che hanno filmato luoghi e incidenti e diffuso informazioni fuorvianti sui social media durante gli eventi in corso”, secondo una dichiarazione pubblicata su X.

12:44 – Iran: ambasciata, cellule dormienti Italia? Falso e offensivo

L’ambasciata iraniana a Roma ha respinto con sdegno i sospetti che possano esservi terroristi tra gli iraniani residenti in Italia pronti a compiere attentati. “Le recenti dichiarazioni rilasciate da un’alta autorità italiana, che attribuiscono un presunto rischio di terrorismo agli iraniani residenti all’estero, non risultano soltanto infondate e prive di qualsiasi riscontro concreto, ma rappresentano anche una grave offesa nei confronti di una comunità riconosciuta a livello globale per il suo livello culturale, il rispetto delle leggi e il contributo significativo alle società in cui è inserita”, si legge in un lungo comunicato della rappresentanza diplomatica. 

A parlare di centinaia di cellule dormienti iraniane sparse nel mondo era stato ieri – 19 marzo – il ministro della Difesa Guido Crosetto.

12:42 – Schegge missile di nuovo su Rehovot, danni a casa

Schegge di un missile intercettato sono nuovamente cadute su Rehovot, nella regione centrale di Israele, facendo danni a una casa. Lo ha riferito Channel 12. Poche ore prima, sempre a Rehovot, un altro appartamento era stato danneggiato dalla caduta di schegge di un missile intercettato ma i proprietari ne erano usciti incolumi. Nella cittadina a una ventina di chilometri da Tel Aviv, una 70enne era rimasta moderatamente ferita mentre si recava in un rifugio e diverse altre persone avevano riportato ferite lievi.

12:21 – Asse Londra-Parigi-Nato, coordinamento su Hormuz e sicurezza energetica

Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer ha tenuto un colloquio con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte e con il presidente della Francia Emmanuel Macron, delineando una linea di coordinamento politico-strategico tra le principali potenze europee e l’Alleanza Atlantica.

I tre leader hanno ribadito la necessità di garantire la libertà di navigazione e di sviluppare un piano condiviso tra partner internazionali per assicurare la continuità dei traffici marittimi, evidenziando come il coordinamento multilaterale rappresenti l’unica risposta efficace in uno scenario caratterizzato da minacce ibride e convenzionali. 

“È fondamentale che i partner lavorino insieme su una soluzione praticabile”, ha detto il premier britannico.

12:22 – Meloni: no a missione militare nello stretto di Hormuz

Dopo il Consiglio europeo in corso oggi – 20 marzo – si è espressa anche la premier Giorgia Meloni: “Voglio essere chiara. Nessuno pensa a una missione dell’Italia per forzare il blocco dello Stretto di Hormuz”. 

“Quello sui cui ci interroghiamo è che, quando ci dovrebbero essere le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post-conflitto, è a come possiamo offrire un contributo, d’accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione”, ha aggiunto.

12:05 – Teheran: “Usa e e Israele hanno bombardato 16 navi iraniane”

Gli Stati Uniti e Israele hanno bombardato 16 navi iraniane in città portuali del Golfo. Lo riferiscono le autorità locali, citate dall’agenzia di stampa Tasnim. “A seguito di un attacco aereo americano-sionista, le 16 navi appartenenti a cittadini delle città di Bandar Lengeh e Bandar Kong sono state completamente distrutte”, ha dichiarato un funzionario della provincia di Hormozgan, nel sud del Paese.

11:32 – Media palestinesi: “Tre persone uccise in raid Idf a Gaza”

Tre persone sarebbero rimaste uccise e una ferita in un attacco dell’esercito israeliano nella parte orientale di Gaza City. Lo riportano i media palestinesi.

11:20 – Axios: “Trump vuole bloccare l’isola di Kharg per far riaprire Hormuz”

L’amministrazione americana “sta valutando di occupare o bloccare” l’isola iraniana di Kharg per esercitare pressioni sulla repubblica islamica e farle riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo hanno indicato quattro fonti vicine al dossier citate da Axios. Secondo il media americano, “Trump non porrà fine alla guerra finché non avrà spezzato il controllo sul traffico marittimo nello Stretto. Nel frattempo, i prezzi globali dell’energia sono in forte aumento”.

11:05 – Israele arresta un riservista con l’accusa di spionaggio per l’Iran

Un riservista dell’esercito israeliano è stato arrestato con l’accusa di spionaggio per conto dell’Iran, ha reso noto la polizia israeliana in un comunicato. “Raz Cohen, un 26enne residente a Gerusalemme, è stato arrestato con l’accusa di aver commesso violazioni della sicurezza, avendo avuto contatti con personale dell’intelligence iraniana per svolgere missioni di sicurezza sotto la loro direzione”, si legge. Il riservista, in servizio nel sistema Iron Dome (sistema di difesa antimissile), “manteneva contatti con agenti dell’intelligence iraniana e, su loro istruzioni, era incaricato di svolgere diverse missioni di sicurezza”. L’indagine, inoltre, ha accertato che il sospettato ha ricevuto denaro in cambio.

10:38 – Teheran: “Israele vuole attaccare i siti nel Golfo e incolparci”

Israele è pronto a colpire i siti energetici nel Golfo e attribuire la responsabilità degli attacchi all’Iran. A sostenerlo è stato il portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari, citato dalla tv iraniana.

10:23 – Israele conferma l’uccisione del portavoce dei Pasdaran

“Ali Mohammad Naini è stato eliminato”. Con questo messaggio su X, l’esercito israeliano ha confermato l’uccisione del portavoce dei Pasdaran, annunciata poco prima dall’Iran.

10:19 – Iran: ucciso il nuovo capo dell’intelligence dei Basij

Esmail Ahmadi, nuovo capo dell’Intelligence dei Basij, appena succeduto a Gholamreza Soleimani, è stato ucciso in un raid. L’agenzia Tasnim ha confermato la morte descrivendolo come “uno dei pilastri più importanti dell’organizzazione”

9:40  – Erdogan: “Dio possa distruggere Israele”

“Dio possa distruggere Israele”, dure le parole pronunciate dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera  – 19 marzo  – dopo la preghiera del venerdì in una moschea di Rize, località sul Mar Nero di cui la sua famiglia è originaria. “Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti”, ha concluso.

9:15  – Pasdaran: “Il nostro portavoce ucciso dagli attacchi Usa-Israele”

Le Guardie Rivoluzionarie hanno denunciato l’uccisione del loro portavoce Ali Mohammad Naini a causa degli attacchi statunitensi e israeliani. “Martirizzato all’alba dal vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all’alba”, hanno affermato i Pasdaran in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.

9:13 – Khamenei: “Bisogna creare insicurezza per i nemici”

Un messaggio attribuito alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei ha espresso condoglianze per il martirio del ministro dell’Intelligence di Teheran Esmaeil Khatib. “Dobbiamo proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani”, ha concluso lo scritto pubblicato su Mehr News l’agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale.

9:07 – Erdogan: “Israele ha ucciso migliaia di persone, ne pagherà il prezzo”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di avere ucciso migliaia di persone, aggiungendo che lo Stato ebraico ne pagherà il prezzo. Le dichiarazioni sono state fatte ieri sera – 19 marzo –, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan.

08:33 – Idf: “Raid contro il sud della Siria, rappresaglia per gli attacchi ai drusi”

“In risposta agli eventi di ieri – 19 marzo – in cui sono stati attaccati civili drusi, l’Idf ha colpito un centro di comando e armi in complessi militari appartenenti al regime siriano nella Siria meridionale”. Lo scrivono su X le forze di difesa israeliane.

08:30 – Pasdaran: “Colpiti obiettivi in Israele e base Usa”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di aver colpito obiettivi a Gerusalemme Ovest, Haifa e la base aerea statunitense di al Dhafra negli Emirati arabi uniti. Secondo i Pasdaran, nell’attacco sono stati utilizzati missili Kheibar Shekan, Zolfaghar e Qadr, oltre a droni.

08:19 – Media: “Nella notte forti esplosioni in più città dell’Iran”

Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane, lo ha reso noto Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman e ad Arak.

08:17 – Pasdaran: “Non abbiamo carenze nelle scorte di missili”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che la produzione di missili continua nonostante il conflitto in corso, aggiungendo che non vi sono carenze nelle scorte, lo ha confermato Iran International.

8:16 – Sri Lanka: “Abbiamo respinto richiesta Usa di schierare due jet sull’isola”

Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha dichiarato che a inizio marzo il suo Paese ha negato agli Stati Uniti il permesso di stazionare due dei loro aerei da guerra in un aeroporto nel sud dell’isola. “Volevano portarli con otto missili antinave da una base di Gibuti all’aeroporto internazionale di Mattala dal 4 all’8 marzo e noi abbiamo detto di no”, ha affermato Dissanayake. 

Ti potrebbe interessare