TALLIN – Alta tensione tra Russia e Repubbliche baltiche. Un drone, proveniente dallo spazio aereo di Mosca, si è schiantato contro la ciminiera di una centrale elettrica in Estonia e un altro è esploso in Lettonia. Ad affermarlo è il ministero della Difesa lettone, citato da Rbc.
L’ipotesi del drone ucraino
Secondo le fonti governative, nessun civile è rimasto ferito e non si sono registrati danni alle infrastrutture civili. “I sistemi di allarme rapido hanno registrato un suono simile a un’esplosione nella regione di Kraslava”, si legge nel comunicato del ministero. Come dichiarato dal primo ministro lettone Evika Silina “le indagini sono ancora in corso” ma sembrerebbe che il drone caduto appartenga all’esercito ucraino. Durante la notte, infatti, Kiev ha sferrato diversi attacchi, prendendo di mira il porto russo di Ust-Luga e i due Paesi baltici colpiti si trovano lungo una possibile traiettoria di volo.
Raid incrociati sulle infrastrutture energetiche
Intanto il capo dell’amministrazione regionale di Odessa, Oleg Kipper, ha riferito che, a seguito di un attacco sferrato in serata da un drone russo nella parte meridionale della regione, un edificio residenziale è stato danneggiato. L’aviazione di Kiev, invece, ha colpito pesantemente le infrastrutture energetiche russe a Belgorod, come riportato dal governatore Vyacheslav Gladkov su Telegram. Sono state registrate interruzioni nella fornitura di elettricità, acqua e riscaldamento. L’entità più precisa dei danni sarà valutata nelle prossime ore.
Circa 150mila ucraini senza elettricità
Ma anche in Ucraina si registrano gravi guasti alla rete elettrica. Secondo quanto riportato da Ukrinform, circa 150.000 utenze a Chernihiv e nella regione sono rimaste senza luce. La compagnia elettrica ha sottolineato che i tecnici inizieranno i lavori di ripristino d’emergenza non appena la situazione di sicurezza lo consentirà.


