ROMA – Amarezza, delusione e tradimento. Dopo le sue dimissioni, la ministra del Turismo Daniela Santanchè si sfoga con gli amici di Fratelli d’Italia e dice: “Siamo diventati un partito giustizialista in 24 ore?”. La Pitonessa aveva cercato di resistere alle pressioni della maggioranza e della premier Giorgia Meloni, che in una nota ufficiale le aveva chiesto un passo indietro. Intanto, anche Maurizio Gasparri ha annunciato le sue dimissioni da capogruppo di Forza Italia al Senato. In pole, la senatrice Stefania Craxi.
Il passo indietro di Santanchè e la lettera a Meloni
“Non sono stata io a far perdere il referendum, non voglio essere un capro espiatorio”, aveva detto. Per poi cedere alla richiesta della presidente del Consiglio e smorzare i toni: “Ora sono più leggera, farò la senatrice semplice”. Senza però nascondere il suo rammarico in una lettera indirizzata alla stessa Meloni: “Nella mia vita sono abituata a pagare i conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.
Il nodo della sostituzione al ministero del Turismo
Chiusa una partita, se ne apre un’altra. Il nodo cruciale riguarda la sostituzione di Daniela Santanchè, che potrebbe essere decisa già oggi, 26 marzo, in Consiglio dei ministri. Anche se Meloni, secondo le indiscrezioni di stampa circolate in questi ultimi due giorni, potrebbe mantenere la guida ad interim del Dicastero. Almeno nell’immediato.
Cresce l’ipotesi Malagò
Tra le altre ipotesi, anche la chiamata dell’ex presidente del Coni Giovanni Malagò. Anche se nel quartier generale di Fratelli d’Italia – scrive il Corriere della Sera – viene considerato “troppo esposto” per un incarico di governo. Un altro nome che circola è quello di Gianluca Caramanna, deputato siciliano di Fratelli d’Italia, ma anche responsabile turismo del partito e consulente della stessa Santanchè.
La tentazione del voto anticipato
In una fase governativa così delicata, complice la vittoria del No al referendum sulla giustizia, la premier – si legge su Repubblica – non escluderebbe un prossimo incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ricorso al voto anticipato. O anche un passaggio alle Camere per chiedere la fiducia, con l’auspicio di continuare il suo mandato fino alla fine della legislatura. Fonti qualificate di governo, però, smentiscono questa ipotesi.
Arrivano anche le dimissioni di Gasparri
Le dimissioni di Santanchè, chiariscono fonti di stampa, potrebbero provocare un effetto domino. A dimettersi in giornata, infatti, sarà anche il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri. Questo pomeriggio è stata convocata una riunione dei senatori azzurri e all’ordine del giorno ci sarà la scelta del successore. A tal proposito, il nome di punta sembra essere quello di Stefania Craxi.


