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HomeCultura Arte in ostaggio: negli ultimi cinque anni recuperate 125 opere rubate

Opere d'arte in ostaggio
recuperati 125 capolavori
negli ultimi cinque anni

Il bollettino dell'Arma dei carabinieri

Ritrovato un dipinto di Giordano Luca

di Sofia Landi27 Marzo 2026
27 Marzo 2026

"Sant'Agnese" | Foto Arma dei Carabinieri

ROMA – Sono 125 le opere d’arte rubate in Italia che, negli ultimi cinque anni, i carabinieri hanno recuperato. È il quadro che emerge dall’annuale di “Arte in ostaggio”, il bollettino del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc), che per l’edizione 2025 segnala – per importanza e qualità artistica – il recupero di quattro capolavori. 

“San Nicola di Bari portato in cielo dagli angeli”

Rubato nel 2010 da Palazzo San Giacomo di Napoli e recuperato presso una casa d’aste romana, tra le opere ritrovate c’è il dipinto raffigurante “San Nicola di Bari portato in cielo dagli angeli”. Un olio su tela attribuito al pittore esponente della pittura napoletana del Seicento Giordano Luca. 

“Sant’Agnese”

Ma nella selezione c’è anche un altro olio su tela, localizzato grazie al sistema di ricerca basato sull’Ia Swoads (Stolen work of art detection system). Un software sviluppato dal Comando, che monitora il web e i canali social, combinando il riconoscimento delle immagini con la ricerca semantica. Il dipinto è un’opera di anonimo del XVII secolo raffigurante “Sant’Agnese”, asportata nel 2004 dalla Chiesa “Madonna della Potenza” di Sulmona e recuperata in un’abitazione di Sarzana, in provincia della Spezia. 

Fonte: Arma dei Carabinieri

Aureo Vitellio

Ritrovato anche un “Aureo Vitellio”, un’antica moneta romana in oro datata 69 d.C., sottratta negli anni tra il 2000 e il 2009 dal Museo Archeologico Nazionale di Parma e recuperata in una casa d’aste con sede in Norvegia. 

Fonte: Arma dei Carabinieri

Il busto di un satiro alato

Localizzata e recuperata, infine, una scultura in bronzo del I secolo d.C. raffigurante il busto di un satiro alato, asportata nel 1975 nell’area degli scavi archeologici di Ercolano e recuperata nel 2025 presso una casa d’aste statunitense. 

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