ROMA – Dove l’arbitro non arriva, arrivava il Var. Adesso non più. L’occhio della tecnologia rimane socchiuso, almeno per quanto visto nelle prime giornate di campionato. Nuova stagione, nuove regole. Quelle che restano, invece, sono le vecchie polemiche.
Si apre così il nuovo campionato, con le prime due giornate segnate dall’assenza del tanto dibattuto Var, il sistema di supporto tecnologico che assiste il direttore di gara nella valutazione delle situazioni chiave della partita. Nelle prime due giornate, infatti, nessun arbitro è mai stato richiamato alla on-field review (Ofr). Si interrompe così la consuetudine dei continui richiami al monitor per i contatti in area e si abbandona la tendenza a trasformare ogni episodio dubbio in un calcio di rigore, restituendo centralità e autonomia alle decisioni degli arbitri.
Rilanciare il ruolo degli arbitri
È la nuova dottrina tracciata da Daniele Orsato, designatore degli arbitri, che prima dell’inizio del campionato aveva manifestato l’intenzione di restituire centralità e responsabilità delle decisioni ai direttori di gara, riservando alla tecnologia un ruolo di supporto. Il Var, del resto, non lo aveva mai convinto: “Ero tra i contrari all’introduzione della tecnologia, perché pensavo che avrebbe tolto e non aggiunto. Ero molto preoccupato, poi mi hanno convinto Rosetti, Rizzoli e Rocchi”, aveva dichiarato il nuovo responsabile della Can di Serie A e B al Corriere dello Sport nel 2023.
Il Var, però, non è stato abolito del tutto. Per rafforzare il potere decisionale dell’arbitro in campo, il suo utilizzo è stato circoscritto ai casi di errore evidente e ad alcune fattispecie specifiche, come quelle relative al secondo cartellino giallo. Un altro ambito in cui è consentito l’intervento della tecnologia riguarda gli scambi di identità, ad esempio quando l’arbitro ammonisce o espelle un giocatore diverso da quello che ha commesso il fallo.
Come cambia la Serie A con le nuove regole
Ma la limitazione del Var non è l’unica novità introdotta da Orsato, che recepisce le nuove disposizioni dell’IFAB (International Football Association Board), pensate per ridurre le perdite di tempo, velocizzare le riprese del gioco e migliorare la gestione degli infortuni.
Tra le novità c’è il countdown di cinque secondi per le rimesse laterali e i rinvii dal fondo. Un’altra regola, pensata per contrastare gli indugi e velocizzare la ripresa del gioco, riguarda le sostituzioni: il giocatore sostituito deve lasciare il campo entro dieci secondi. In caso di perdita di tempo, il compagno che deve entrare sarà costretto ad attendere un minuto prima di poter prendere parte al gioco.
Infine, cambiano le disposizioni sugli infortuni utilizzati “tatticamente” per spezzare il ritmo della partita. Salvo alcune eccezioni, il giocatore che riceve assistenza medica sul terreno di gioco dovrà uscire dal campo e rimanere fuori per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco.


