NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:00 del 22 settembre 2026

HomeEsteri Aspides, l’allarme di Kallas: “Servono più di 10 navi, ma non ne abbiamo”

L'allarme di Kallas su Aspides
"Più assetti navali e aerei
dopo l'aumento degli attacchi"

Italia valuta rimodulazione contingenti

Sulle sanzioni a Mosca: "Durino a lungo"

di Pietro Bazzicalupi22 Settembre 2026
22 Settembre 2026

L'Alta rappresentante Ue per gli Affari Esteri Kaja Kallas | Foto Ansa

NEW  YORK – “Ne servirebbero più di dieci, ma al momento non ne abbiamo a sufficienza”. È l’allarme lanciato dall’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu, sulla missione europea Aspides, chiamata a garantire la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso mentre aumentano le minacce nella regione.

Kallas: “La situazione oggi è più grave”

Kallas chiede un rafforzamento degli assetti navali e aerei e spiega come, al momento dell’istituzione della missione, “si riteneva necessaria una presenza di almeno dieci navi” ma, alla luce dell’aumento degli attacchi e della chiusura dello Stretto di Hormuz, “la situazione oggi è ancora più grave”.

Ieri la riunione sulla sicurezza dei contingenti italiani nel Golfo

L’emergenza riguarda direttamente, e soprattutto, l’Italia. Ieri a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione dedicata alla sicurezza dei contingenti italiani nel Golfo, dopo l’escalation degli attacchi degli Houthi e l’attacco alla base saudita di Taif, dove è stato distrutto un caccia italiano. Sul tavolo c’è la possibile rimodulazione della presenza italiana nell’area, con l’ipotesi di spostare militari e assetti verso zone più sicure. In merito si è espresso il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha annunciato come siano in corso valutazioni, mettendo la sicurezza dei contingenti in cima alle priorità. Mentre per quando riguarda gli assetti, in particolare quelli aerei, sono già state adottate misure per aumentarne la protezione.

Italia apre a nuovi aiuti con uno sguardo agli altri Stati membri

L’esecutivo, inoltre, si è detto disponibile a fornire ulteriori aiuti alla missione Aspides oltre alla fregata Bergamini, già impiegata nell’operazione. L’eventuale ulteriore sforzo italiano, però, dovrà essere accompagnato da un sostegno finanziario, qualora gli altri Stati membri non fossero disposti a seguire l’impegno dell’Italia. L’obiettivo resta garantire il passaggio sicuro del traffico mercantile in una delle aree più delicate per le rotte internazionali. 

Attesa sul rinnovo delle sanzioni alla Russia

Kallas ha poi affrontato anche il dossier Ucraina, chiedendo che le sanzioni contro Mosca vengano mantenute a lungo. “Dobbiamo aumentare la pressione economica sulla Russia”, ha detto l’Alta rappresentante, definendo le sanzioni un pilastro della risposta europea alla guerra. Intanto, dopo il nulla di fatto di ieri, proseguono i negoziati Ue sul rinnovo delle misure: decisione dei Ventisette ancora in sospeso, quindi, prima della deadline fissata per la mezzanotte di oggi.

Ti potrebbe interessare