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HomeCultura Quote del governo Usa in OpenAI e Anthropic. Trump: “Ci sto pensando”

Trump apre a investimenti
in OpenAI e Anthropic
"Ho già altri accordi simili"

Amodei prepara il suo debutto in Borsa

Altman frena per i problemi di sicurezza

di Alessio Sebastiano Corsaro02 Ottobre 2026
02 Ottobre 2026
Trump

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – La Casa Bianca è pronta a fare affari con i giganti dell’IA. A svelarlo è stato lo stesso presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di un’intervista a Time. A proposito della possibilità di acquistare, per conto del governo, quote di Open AI e Anthropic, i due colossi mondiali nel settore, il leader Usa ha risposto: “Potrei, forse potrei farlo. Ho molti accordi di questo tipo, lo faccio”. Se all’idea di nazionalizzare i “laboratori di punta nel campo” in questione Trump ha risposto con un “no” categorico, l’atteggiamento è stato ben diverso a proposito di possibili profitti in Borsa. È la natura da affarista di The Donald, quella che gli ha permesso di mettere in tasca oltre due miliardi di dollari dopo il suo ritorno nello Studio Ovale.

L’affare da 60 miliardi di dollari con Intel e il debutto in Borsa di Amodei

Un investimento del genere non sarebbe una novità per la Casa Bianca. Il governo americano, infatti, è già azionista di Intel (“un investimento fruttato già 60 miliardi di dollari”) e dovrebbe fare a breve la stessa mossa con Nvidia. Il tempismo dell’apertura all’ingresso della Casa Bianca in Anthropic e Open AI non è casuale. La società guidata da Dario Amodei, infatti, starebbe preparando uno sbarco a Wall Street, previsto entro metà novembre. L’azienda che sviluppa Claude, uno dei più avanzati assistenti d’intelligenza artificiale, avrebbe in mente la data del 9 novembre, con l’obiettivo di iniziare le contrattazioni prima del Ringraziamento. 

L’approccio prudente di Altman e i rischi di sicurezza

Ha deciso di optare per un’opzione più prudente il patron di Open AI, Sam Altman. Il guru di ChatGpt ha confermato che un’offerta pubblica iniziale rimane nei suoi piani, perché sarebbe deleterio aspettare troppo prima di diventare una società quotata. Al tempo stesso, il tema della sicurezza rimane un nervo scoperto da risolvere dopo il caso Hugging Face e altri episodi preoccupanti come il tentativo degli agenti di Open AI di forzare l’accesso al sito dell’Onu.

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