Ancora bombe su Kherson Attacco di Lavrov al Papa"Da lui frasi non cristiane"

Peskov: "Illegittima nuova Norimberga" In Ucraina sei milioni senza elettricità

Allarme energia in Ucraina. Continuano i bombardamenti russi sulle aree residenziali di Kherson. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Yaroslav Yanushevych ha reso noto che: “un civile è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti a causa degli attacchi russi”. Dichiarazioni che seguono le considerazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Circa sei milioni di persone nella maggior parte delle regioni del Paese sono disconnesse dall’elettricità. La situazione rimane  difficile nella capitale”.

Un clima teso che si riversa sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente occupata dai russi, dove è stato licenziato il vice capo ingegnere con l’accusa di collaborazione con le forze di Mosca e di tradimento. Intanto gli Usa hanno assegnato una maxi commessa da 1,2 miliardi di dollari per la produzione di missili anti aerei destinati all’Ucraina per respingere gli attacchi missilistici e dei droni russi.

Scontro totale

Botta e risposta tra l’Unione Europea e la Russia. Ieri Ursula Von der Leyen, la presidente della Commissione europea, ha annunciato la creazione di “un tribunale ad hoc”, per assicurarsi “che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati”. Non ha tardato ad arrivare la replica del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che non accettando la possibilità di una nuova Norimberga per i crimini di guerra russi in Ucraina, ha affermato che questi tribunali “non hanno legittimità”.

Intanto si inasprisce lo scontro tra il Cremlino e il Vaticano. Dopo l’intervista rilasciata da Papa Francesco alla rivista “America – the Jesuit review”, in cui il pontefice si è espresso duramente sulle crudeltà dei soldati ceceni e buriati in Ucraina, è arrivata la replica del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Il Papa “ha fatto delle dichiarazioni non cristiane”, ha accusato Lavrov nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che “il Vaticano ha detto che ciò non si ripeterà e che probabilmente c’è stato un malinteso, ma questo non aiuta ad aumentare l’autorità dello Stato pontificio”.

Rosario Federico

Nato a Napoli il 20 giugno 1998. Laureato in Scienze della Comunicazione, Informazione e Marketing alla LUMSA. Master di I livello in Radiofonia all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Appassionato di Cinema e Serie Tv.