La presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra il Primo ministro albanese Edi Rama

Approvato in Senatoddl di ratificapatto Italia-Albania

Le opposizioni insorgono, costi elevati e poca chiarezza sulla gestione

ROMA – È stato approvato in Senato con 93 voti favorevoli e 61 contrari il ddl di ratifica dell’accordo tra Italia e Albania per la gestione dei flussi migratori. Una norma che prevede l’istituzione di un centro di identificazione dei migranti nell’entroterra, che potrà accogliere “fino a un massimo di 3 mila” persone, più un centro più piccolo di primo approdo nel porto di Shengjin, dove far attraccare le navi italiane.

Non mancano le critiche dell’opposizione, che mettono in dubbio la praticabilità del progetto senza violare le norme italiane ed internazionali sui diritti umani e ne sottolineano i costi. La spesa, sia diretta che indiretta, per il progetto sarà infatti totalmente a carico dell’Italia. In dieci anni, i costi saranno di circa di 673 milioni di euro. Infine, manca chiarezza dal punto di vista ‘umanitario’. Nel dibattito in Commissione e in Aula, il governo, con il viceministro Edmondo Cirielli, aveva ribadito che in Albania non saranno inviati i migranti “vulnerabili”, come minori, donne incinte e disabili. Tuttavia, un emendamento del Pd al ddl di ratifica che fissava nella legge questa esclusione, è stato bocciato dalla maggioranza.

Antonino Casadonte

Mi chiamo Antonino Casadonte e vengo da Palmi, in provincia di Reggio Calabria. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Lingue, Letterature comparate e Traduzione interculturale all'Università di Perugia. Oltre ad essere un esperto di lingue, letterature e culture, sono un grande appassionato di giornalismo e di calcio. Per questo motivo, nel futuro sogno di coniugare le mie due passioni e di diventare giornalista sportivo.