Catturato in Iraq al-Qardashforse l'erede di al Baghdadia capo dello Stato Islamico

L'annuncio arriva dai servizi iracheni L'Isis a ottobre fece il nome di Qurashi

Abdulnasser al-Qardash, considerato il “probabile erede” di Al Baghdadi a capo dell’Isis, è stato catturato. Ad annunciarlo è stata nelle scorse ore l’intelligence irachena. Il “califfo” Abu Bakr al Baghdadi era stato ucciso lo scorso 26 ottobre dai soldati americani, nel corso di un raid nella città siriana di Idlib. Poco dopo però, il 31 ottobre, il Consiglio della Shura dell’Isis, confermando la morte del leader, aveva annunciato il nome del suo successore, tale Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi.

Secondo gli iracheni, tuttavia, era invece al-Qardash il “candidato a succedere al criminale al-Baghdadi”. Al-Qurashi, fin dalla sua nomina sarebbe di fatto rimasto dietro le quinte. E ora il mistero si infittisce: l’annuncio dei servizi parla, in apparenza, di un’altra persona, che però non avrebbe ancora preso il controllo dell’organizzazione. Il suo arresto arriva con una “accurata operazione dei servizi segreti” iracheni a un mese da quando Mustafa al-Kadhimi, ex capo dell’intelligence irachena, è diventato primo ministro del paese e dà un’immagine molto dinamica e risolutiva del nuovo esecutivo.

Di al-Qurashi, invece, si era parlato all’inizio di maggio, quando sono iniziate a circolare voci sulla sua cattura. L’uomo è originario di Tell Afar e prima dell’invasione anglo-americana dell’Iraq nel 2003 serviva nell’esercito di Saddam Hussein. Per il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti è tra i principali ideologi dello Stato islamico e sarebbe coinvolto nel genocidio della minoranza yazida del 2014 e nelle operazioni del gruppo all’estero. L’intelligence di Baghdad ritiene che abbia guidato personalmente nei mesi scorsi la battaglia dell’Isis nella città di Al-Baghuz, l’ultima roccaforte dei terroristi in Siria.

Giacomo Andreoli

Nato a Roma il 16/08/1995. Laureato triennale in Filosofia all'Università degli Studi Roma Tre, ha collaborato con il magazine "Wild Italy" ed il quotidiano del litorale romano "Il Corriere della Città". Si è occupato principalmente di cronaca e politica locale (Anzio, Aprilia, Latina, Pomezia, Roma) e nazionale-europea (con focus ed approfondimenti).