Brexit e Inglexit
Una nuova lingua
per L’Europa

L’inglese rischia di perdere il suo ruolo
con la dipartita della Gran Bretagna

La lingua inglese forse verrà cacciata dall’Europa (almeno in via ufficiale): non è una burla. L’ha detto Danuta Hubner, presidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, in rappresentanza della Polonia. Le cose per il Regno Unito e Theresa May sembrano complicarsi ancora con un’eventuale Inglexit: è di pochi giorni fa la dichiarazione del Guardian che ha messo in cattiva luce la premier. Ma seguiamo il ragionamento della Hubner.
Nell’UE c’è una regola che impone “una lingua ufficiale a paese”: l’Irlanda ha il gaelico e Malta ha scelto obbligatoriamente il maltese, perché l’inglese è sempre stata la lingua madre della Gran Bretagna (e dell’UE, data la sua diffusione). Ma con la Brexit tutto “dovrebbe” cambiare: paese fuori, e anche la sua lingua per coerenza non può più essere usata durante le riunioni a Bruxelles. La teoria della Hubner purtroppo non fa una piega. Modificare la norma UE non è nemmeno tanto semplice: serve un voto unanime di tutti i paesi membri.
Quindi per il momento la soluzione sarebbe scegliere una nuova lingua tra le altre 23 restanti, nonostante la stessa presidente della Commissione Affari Costituzionali non abbia potuto negare che sia l’idioma più diffuso tra i funzionari. Quindi tutti a scuola per imparare una nuova lingua o alla ricerca di un buon interprete, il “broken english” (l’inglese maccheronico) sarà la lingua delle pause e della conversazioni private.
Francese e tedesco sembrano essere le candidate per il posto come nuova “Lingua UE”: stando a quanto riporta il Wall Street Journal, la Commissione europea avrebbe già iniziato ad usarle maggiormente nelle comunicazioni con l’esterno. In più, pochi giorni fa girava una voce secondo cui Michel Barner, ex ministro degli Esteri francese e capo negoziatore per la trattativa col Regno Unito, avrebbe voluto usare la sua lingua madre nelle discussioni e documenti ufficiali, nonostante parli perfettamente l’inglese. Per la May non è certo un bel periodo: il divorzio con l’Europa sarà più cruento del previsto.

Marina Lanzone

Nata a Monopoli (Ba) il 17 febbraio 1993. Laureata in Lettere all'Università di Bari, ha iniziato a collaborare con una testata on-line. Nel 2016 ha frequentato un Master in giornalismo semestrale che le ha offerto l’opportunità di fare uno stage presso la sede romana del Tg5. Appassionata di teatro e cinema ma anche costume e società ha iniziato il secondo master in giornalismo presso la Lumsa per mettersi in gioco e diventare una giornalista multitasking.