Coni, il presidente Malagòtratterà con il Governoper la riforma dello sport

Autorizzato ieri sera dalle federazioni "I toni restano sempre positivi"

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha annunciato ieri sera, dopo l’incontro con i vertici delle federazioni sportive italiane, di aver ricevuto un mandato informale per trattare col Governo sul tema della riforma dello sport inserita nella bozza di manovra, fortemente voluta dall’Esecutivo e osteggiata, invece, dal Comitato olimpico nazionale italiano.

Nel pomeriggio, il presidente aveva avuto un altro colloquio, il terzo della settimana, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti. “Ci sono stati sicuramente dei passi in avanti”, aveva commentato prima di dirigersi a Palazzo H, per trattare con i dirigenti delle federazioni.

Una riunione fiume di tre ore, questa, dalla quale Malagò è uscito soddisfatto. “Praticamente all’unanimità c’è stata una condivisione per restare uniti e portare avanti un’unione di intenti per salvaguardare la casa del Coni – ha annunciato al termine. Fermo restando che c’è rispetto delle istituzioni governative, sono uscite delle nuove idee che sottoporrò nei prossimi giorni a Giorgetti”.

I cardini della riforma, per ora, restano: da parte del Governo viene considerato un conflitto di interesse il fatto che sia il Coni a distribuire i soldi alle federazioni, visto che poi sono i presidenti delle stesse federazioni a votare il n.1 del Comitato Olimpico; la cassa non la avrà più la Coni Servizi, come adesso, ma una nuova società di ispirazione e nomina governativa, la Sport e Salute spa; a Malagò spetteranno solo 40 milioni per la preparazione olimpica.

Oggi, il presidente del Coni spera (e crede) che il mandato possa trasformarsi in “formale”, per aprire a un compromesso con l’Esecutivo che accontenti entrambe le parti. I toni fra i due interlocutori – assicura Malagò – restano in ogni caso sempre “molto positivi”.