Covid, scontro Cina-UsaTrump e Pompeo attaccano"Prodotto in un laboratorio"

Ma l'Oms e l'esperto Fauci sono scettici "Virus si è evoluto e ha saltato specie"

Continua la guerra fra Usa e Cina a colpi di dichiarazioni, accuse, smentite, minacce velate e report segreti. A tenere banco la questione sulla provenienza del virus Sars-CoV-2.

Da un lato Donald Trump, con la teoria del complotto secondo cui i cinesi “non sono riusciti a nascondere un errore” perdendo il controllo del virus creato in laboratorio, e il segretario di Stato Mike Pompeo che parla di prove importanti a sostegno della teoria di Trump.

Dall’altra parte Pechino che definisce queste teorie come “pura follia”, stigmatizzando con forza la versione proveniente da Washington.

A fare da arbitro della partita c’è l’Oms, che basandosi su studi e dati concreti afferma che “da tutte le prove viste, più di 15.000 sequenze genetiche, si ritiene che questo virus sia di origine animale, c’e’ un legame con i pipistrelli, dobbiamo attenerci alla scienza”.

Ma The Donald non si persuade, e anzi rilancia, annunciando un rapporto in cui saranno elencante nel dettaglio tutte le accuse alla Cina. Peccato però che il 30 aprile la DNI, la direzione sotto la quale operano le diverse agenzie di intelligence Usa, aveva espresso un primo verdetto in modo pubblico: “Il virus non è stato creato dall’uomo e neppure manipolato, indaghiamo con rigore per capire se possa esserci stato un incidente nel laboratorio di Wuhan”.

Come se non bastasse anche Anthony Fauci, massimo esperto americano di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca, non crede alla possibilità che il coronavirus provenga da un laboratorio cinese: in un’intervista a National Geographic, Fauci ha spiegato come, “se si guarda all’evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c’è là fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente”. Secondo Fauci, “guardando all’evoluzione nel tempo tutto indica fortemente che questo virus si è evoluto in natura e poi ha saltato specie”.

Intanto il numero dei morti continua a crescere e le ultime proiezioni delle autorità sanitarie parlano di un raddoppio giornaliero dei morti in seguito alla riapertura delle attività in diversi stati Usa. L’epicentro della pandemia resta sempre New York, dove gli oltre 500 morti del weekend hanno raffreddato i tiepidi entusiasmi degli ultimi tempi. Ed è bufera per le immagini che hanno fatto il giro del mondo di un Central Park super affollato nel fine settimana. In conferenza stampa il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo a stento ha trattenuto la sua ira: “Chi non porta la mascherina non ha rispetto per gli altri. Non indossarla significa che potete uccidere qualcuno!”.

Giuseppe Galletta

Nato a Messina il 2 Giugno 1988. Dopo la maturità scientifica conclude gli studi presso l’Università di Messina conseguendo la laurea in Giurisprudenza arricchita dalla frequentazione della Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Nel 2018 entra a far parte del Master di Giornalismo presso l’Università Lumsa di Roma.