Coronavirus nel mondoNegli Usa oltre 40mila mortia rischio l'America Latina

Il premier australiano Scott Morrison "L'Oms partecipi ad inchiesta su virus"

Nel mondo i malati di coronavirus sono oltre 2,6 milioni e le vittime più di 182 mila. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito, con 842 mila diagnosi e 46.600 morti. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato, nel consueto briefing del direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, che nonostante la situazione “nell’Europa occidentale sembra essere stabile o in calo, si vedono preoccupanti tendenze al rialzo in Africa, America centrale e meridionale, ed Europa orientale. La maggior parte dei paesi è ancora nelle prime fasi” dell’epidemia.

Gli Stati Uniti al lavoro per il vaccino

Secondo il virologo Anthony Fauci è certo che “l’epidemia di coronavirus ci sarà in autunno, ma saremo più preparati. Se sarà grande o piccola dipenderà dalla nostra risposta”. Nel frattempo prosegue la ricerca del vaccino che dovrebbe essere pronto dopo gennaio 2021. Da tempo centinaia di scienziati sono al lavoro, coordinati da Fauci nel Barda, Biomedical Advanced Research and Development Authority, l’organismo incardinato nel Dipartimento federale della Salute.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato di aver firmato l’ordine di sospensione dell’immigrazione negli Usa per il coronavirus. “Ho appena firmato – ha detto durante la consueta conferenza stampa alla Casa Bianca sull’emergenza coronavirus – prima di venire in questa stanza”. La firma sul blocco temporaneo dell’immigrazione prevede la sospensione per almeno 60 giorni dei permessi di residenza permanenti per stranieri negli Stati Uniti, le cosiddette carte verdi.

Durante la lunga conferenza stampa Trump si è poi scagliato contro il governatore della Georgia, Brian Kemp, per la sua decisione di riaprire spa, saloni di bellezza, barbieri e parrucchieri, centri massaggi e tattoo. Il governatore repubblicano della Georgia Brian Kemp ha ribadito che venerdì riaprirà alcune attività nonostante il presidente abbia detto di essere “fortemente” in disaccordo.

Aumentano i contagi in America Latina

Il numero dei contagi da Coronavirus in America latina ha subito una nuova forte crescita passando, in circa 48 ore, da 101.636 a 121.087 casi. Sale anche il numero di morti, attestandosi a quota 6.116. Questi i dati che emergono da una statistica elaborata dall’Ansa riguardante 34 Nazioni e territori latinoamericani.

In Brasile il maggior numero di contagiati: 45.757. Nel Paese crescono le proteste contro il presidente Jair Bolsonaro accusato di “reati di responsabilità” durante la pandemia. Sono salite a 24 le richieste di impeachment depositate. Tra queste quelle dall’ex candidato alla presidenza della Repubblica, Ciro Gomes, e del segretario del Partito democratico laburista (Pdt), Carlos Lupi.

Il premier australiano Morrison: “L’Oms apra un’inchiesta”

L’Oms dovrebbe partecipare ad un’inchiesta indipendente su come si sia diffuso il Coronavirus. Il premier australiano Scott Morrison ne ha discusso al telefono con diversi leader mondiali, tra i quali il presidente americano Donald Trump. “Se fai parte di un club come l’Organizzazione mondiale della sanità devi avere obblighi e responsabilità”, ha detto Morrison parlando con i giornalisti a Canberra.

Nuovi contagi in Cina

La Cina ha registrato ieri 10 nuovi casi di infezione da Covid-19, di cui 6 importati e 4 individuati nelle province di Heilongjiang e Guangdong. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc), che non ha rilevato ulteriori decessi, ha aggiornato il numero di contagi di ritorno a 1.616.

I casi a livello nazionale sono saliti a 82.798, tra 959 pazienti ancora in cura, 4.632 decessi e 77.207 persone guarite. I nuovi asintomatici sono stati 27, portando il conto totale a 984, di cui 166 provenienti dall’estero, tutti attualmente sotto osservazione.

Tuttavia, secondo il portavoce Mi Feng della Commissione sanitaria nazionale, il numero di casi confermati in Cina è sceso per la prima volta sotto quota 1.000.

Nuovo coprifuoco totale in Turchia 

È iniziato alla mezzanotte di ieri un nuovo coprifuoco totale in Turchia che proseguirà fino a domenica per cercare di ridurre la diffusione virus. Il divieto non riguarda i lavoratori ritenuti essenziali, tra cui gli operatori sanitari. Vengono comunque garantiti i servizi pubblici di base.

Le autorità hanno deciso di tenere chiusi fabbriche, uffici e banche anche domani, primo giorno del mese sacro islamico di Ramadan. Il governo di Recep Tayyip Erdogan aveva già chiuso scuole, università e molti locali pubblici e imposto l’isolamento casalingo permanente agli over 65 e agli under 20. Secondo gli ultimi dati ufficiali, in Turchia si registrano oltre 98 mila casi e 2.376 vittime.

Camilla Canale

Cresciuta tra Roma e Milano ma adottata dal Kenya. Ha studiato Filosofia e Scienze Politiche e si è appassionata ad entrambe. Ricercatrice, surfista, videomaker e umorista di professione. La sua ambizione è di rendere la cultura accessibile universalmente. L’informazione e la verità sono i suoi strumenti.