Emergenza Coronavirus380 mila casi nel mondopiù di 16.500 morti

Aumentano i contagi in America Allarme Oms: "Usa prossimo epicentro"

Più di 380 mila casi e oltre 16.500 morti. È questo il bilancio dell’emergenza coronavirus nel mondo secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Le persone finora guarite, invece, sono 101.806.

Una portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità afferma che l’85% dei casi di coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore sono stati in Europa e negli Stati Uniti. Lo riferisce Sky News. La portavoce dell’Oms afferma inoltre che si sta assistendo a una “grande accelerazione” nel numero di casi negli Stati Uniti che può diventare il prossimo epicentro dell’epidemia.

La situazione negli Usa
Negli Stati Uniti i contagi salgono a 42 mila, i morti a 520. Ma il presidente Donald Trump vuole riaprire il paese entro 15 giorni, affermando che “la cura non può essere peggio della malattia”. I democratici presentano un progetto per sostenere l’economia americana alle prese con il Covid-19. Si tratta di un piano da 2.500 miliardi illustrato dalla speaker della Camera, Nancy Pelosi, in cui sono incluse le sospensioni temporanee dei pagamenti per i mutui, le auto e le carte di credito ma anche la cancellazione di 10.000 dollari di debito per gli studenti che hanno acceso prestiti per pagare l’università. Secondo quando riportato dal Wall Street Journal, le maggiori compagnie aeree americane stanno valutando la possibilità di sospendere tutti i voli passeggeri negli Stati Uniti. La decisione potrebbe essere presa volontariamente dal settore o imposta dal governo.

Il Venezuela ringrazia l’Unione europea
A una settimana dalla quarantena disposta dal presidente Nicolás Maduro, la vicepresidente esecutiva del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha reso noto ieri sera che nelle ultime 24 ore sono stati confermati sette nuovi casi di contagio da Coronavirus, con un aumento a 84 dei pazienti sul territorio nazionale. La responsabile governativa ha aggiunto che il governo progetta l’avvio di un piano speciale per la regione della capitale che riguarderà Caracas e il suo distretto e gli Stati di Miranda e La Guaira. Il Venezuela ha inoltre accolto positivamente la decisione dell’Unione europea di sostenere la sua richiesta di un prestito dal Fondo monetario internazionale per contrastare l’espansione della pandemia nel Paese.

La Cina ricomincia a “respirare”
Hubei, l’area cinese da cui è partita la pandemia del Coronavirus, tira un sospiro di sollievo. Le autorità hanno annunciato che a Wuhan, a partire dall’8 aprile, ci si potrà muovere liberamente. Le restrizioni vengono invece tolte già da domani per tutto il resto della provincia, ma potranno spostarsi dalle proprie abitazioni solo le persone considerate sane. In base agli ultimi dati diffusi, la Cina vede i nuovi casi di Coronavirus risalire a 78, di cui uno a Wuhan dopo 5 giorni di fila a quota zero e 74 importati dall’estero.

Russia, stop all’immunità
In una Russia non più immune dal coronavirus, più di 93.000 persone rimangono sotto osservazione medica. Lo ha detto il Servizio federale sulla protezione dei diritti e del benessere dei consumatori e il benessere umano, affermando che “un totale di 149.754 persone sono state sottoposte a osservazione medica dall’inizio del 2020: ben 93.677 restano sotto osservazione al 23 marzo”. In Russia, secondo quanto riporta la Tass, sono stati condotti 185.918 test per il Covid.

Iran sesto paese per numero di contagi
In Iran si registrano quasi 25mila casi e 2mila morti, lo ha reso noto il portavoce del ministero della Sanità, Kianoush Jahanpour. Secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Iran è il sesto Paese per numero di contagi.

Crescono i casi in Africa
Sono 1.650 i casi di contagio e 52 i decessi registrati in Africa, dove l’infezione da Coronavirus ha toccato 43 Paesi. I dati sono stati diffusi su Twitter dal Centro di controllo delle malattie dell’Unione Africana (Cdc Africa). Con oltre 400 casi, il Sudafrica ha superato l’Egitto nella classifica dei Paesi africani con il maggior numero di contagi. I Paesi del continente con oltre 100 casi di Covid-19 sono Sudafrica, Egitto, Algeria e Marocco.

Federica Pozzi

Federica Pozzi, nata a Roma il 12 febbraio 1994. Diplomata al liceo classico e laureata all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” in Lettere moderne (laurea triennale) e in Editoria e scrittura (laurea specialistica). Appassionata di giornalismo, soprattutto di politica interna, esteri e calcio.