Vaccini, vertice europeosul nodo esportazionici sarà anche Biden

Gli Stati Uniti aprono all'invio di dosi visti i risultati già ottenuti in patria

Vertice europeo sui vaccini– La Commissione europea è pronta ad annunciare da domani nuove regole sulle esportazioni dei vaccini anti Covid.

Il provvedimento riguarderà le aziende che hanno previsto un ritardo delle consegne di dosi. Principalmente, quindi, AstraZeneca. Il meccanismo per le esportazioni ad oggi in vigore permette sanzioni solo nel momento in cui le aziende non rispettino gli obiettivi di consegna trimestrale stabiliti. Con le modifiche in vigore da domani invece, l’Unione europea avrà la facoltà di bloccare le esportazioni delle case farmaceutiche che rispettano i loro contratti, ma che rimandano le forniture alla fine del periodo. Per una piena efficienza del nuovo meccanismo sarà indispensabile la partecipazione di tutti gli Stati membri. Le nuove regole inoltre permetteranno di bloccare le esportazioni verso Paesi con un tasso di vaccinazione più alto e contagi più bassi rispetto all’Unione.

Biden apre all’Unione Ci sarà Joe Biden alla riunione del Consiglio europeo di questa settimana. “Sono impaziente di dare il benvenuto al presidente degli Stati Uniti alla riunione di questa settimana. L’ho invitato a partecipare per condividere le sue opinioni sulla nostra futura cooperazione. È ora di ricostruire la nostra alleanza transatlantica”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Per trovare un precedente della partecipazione di un presidente degli Stati Uniti alla riunione di un Consiglio europeo, bisogna andare indietro di 20 anni. Giugno 2001: il capo della Casa Bianca è ancora George Bush che prese parte al summit dei leader Ue per suggellare la collaborazione transatlantica sui cambiamenti climatici, Medio Oriente e l’Africa allora flagellata dall’Aids. 

Joe Biden arriva con l’intenzione di rilanciare le relazioni Usa-Ue, collaborare nella lotta alla pandemia e cambiamento climatico. Il presidente intende discutere anche degli interessi di politica estera condivisi, tra cui Cina e Russia. Tutto però, ruota intorno ai benefici che il numero uno degli Stati Uniti potrebbe portare sul dossier più importante: i vaccini. Fino ad oggi l’amministrazione americana non si è discostata dal protezionismo sanitario di Trump: priorità all’America prima di esportare dosi all’estero. La campagna vaccinale negli Stati Uniti procede meglio del previsto e i tempi potrebbero essere maturi per promettere fiale anche all’estero, magari proprio all’Europa. 

Il dietrofront di Angela Merkel – Intanto in Germania la cancelliera Angela Merkel ha revocato questa mattina il provvedimento che prevedeva un lockdown rafforzato a Pasqua. Lo scrive l’agenzia tedesca Dpa ,citando fonti informate prima dall’inizio della riunione straordinaria tra la cancelliera e i Laender (le regioni tedesche), arrivata dopo lo scoppio delle polemiche proprio sulle ultime misure, che estendevano le chiusure soprattutto per le attività economico-commerciali.