Covid, 230 casi in Italiaaltri paesi esclusi dai voliUsa, nuovo record positivi

Ue teme una nuova ondata in autunno vaccino non prima di dicembre-gennaio

Dati preoccupanti, quelli del bilancio di oggi del ministero della Salute. Il numero dei casi positivi al Covid-19 è salito a 243.736, 230 in più rispetto a ieri, di cui 196.246 guariti e 35.017 morti (venti in più nelle ultime 24 ore).

Si aggiudicano il nuovo triste record di casi gli Stati Uniti: 67.632, per un totale che si avvicina ormai ai quattro milioni, con i decessi che hanno superato quota di 140mila. Nell’intero pianeta i contagi sono saliti a 13,5 milioni, con 583.450 morti. In America Latina i contagiati sono tre milioni e mezzo, i morti quasi 151mila. In Russia i casi accertati superano i 750mila e i decessi sono circa 12mila. La Francia ha imposto l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici dalla prossima settimana.

Stop a voli da altri 3 paesi
Il ministero della Salute italiano vigila anche su altri stati più colpiti. Oggi è arrivata l’ordinanza che prevede il blocco dei voli aerei, dei treni e di tutti gli altri mezzi di trasporto per il collegamento da e per la Serbia, il Montenegro e il Kosovo: tre Paesi aggiunti alla lista di quelli a rischio per la pandemia, che già comprendeva 13 nazioni. Ad oggi lo stop riguarda 16 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Montenegro e Kosovo. Riguardo ai tre nuovi stati esclusi dai voli, il ministro Speranza avverte: “Chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori ha il divieto di ingresso e transito in Italia. Nel mondo l’epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i progressi che abbiamo fatto finora”.

Il tasso di mortalità in Italia
Il Rapporto ‘Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità di Istat e Iss uscito oggi rivela alcuni dati importanti sulla letalità: il Covid-19 è causa diretta di morte nell’89% dei decessi di persone positive al test, mentre per il restante 11% il decesso è dovuto a malattie cardiovascolari, tumori, malattie del sistema respiratorio e diabete. Questo in base alle informazioni riportate dai medici in 5mila schede di morte. In questi casi, la morte è quindi causata direttamente da Covid-19, seppure spesso sovrapposto ad altre malattie preesistenti, e dalle sue complicanze. In altri termini è presumibile che il decesso non si sarebbe verificato se l’infezione da Sars-Cov-2 non fosse intervenuta. Nel restante 11% dei casi il decesso si può ritenere dovuto ad un’altra malattia o circostanza esterna.

L’Ue si prepara all’ondata autunnale
L’Unione europea si prepara alla temuta seconda ondata di coronavirus e lancia il suo piano proponendo una serie di misure, a partire da una maggiore copertura dei test, oltre all’interoperabilità delle app per il tracciamento. Gli ultimi dati sui contagi certo non confortano, con la Catalogna che nelle ultime 24 ore ha registrato ben 938 casi di Covid-19. Il maggior numero di contagi, pari a 250, è nella regione di Barcellona: secondo le autorità sanitarie, i positivi accertati sono in aumento a causa di un incremento dei test, specie sugli asintomatici. Preoccupano sempre di più anche i Balcani: il numero delle infezioni cresce in Bulgaria, Romania, Croazia, Albania e Serbia, dove gli ospedali sono in tilt. Una situazione in continua evoluzione e che potrebbe presentare delle brutte sorprese soprattutto in autunno. Per Bruxelles l’obiettivo è evitare che gli Stati membri vengano colti di sorpresa qualora la curva dei contagi dovesse tornare a salire rapidamente.

Il vaccino
Gli Stati Uniti, intanto, hanno dato avvio alla fase tre di sperimentazione del vaccino che dovrebbe cominciare il 27 luglio prossimo. L’obiettivo è arrivare a un farmaco entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2021. Anche da Oxford arrivano segnali di speranza. Alcuni giornali britannici anticipano che i test sul potenziale vaccino stano fornendo risultati “estremamente promettenti”, e potrebbe addirittura fornire – secondo gli scienziati coinvolti nella ricerca – “una doppia protezione” dal virus.

Le accuse alla Russia
Secondo Regno Unito, Stati Uniti e Canada, la Russia sta tentando di rubare informazioni dai ricercatori che tentano di sviluppare un vaccino per il Covid-19. I tre Paesi sostengono che il gruppo di hacker APT29, noto anche come Cozy Bar e ritenuto parte dei servizi d’intelligence russi, sta attaccando le istituzioni accademiche e farmaceutiche coinvolte nello sviluppo del vaccino. Gli attacchi, persistenti e ripetuti, sono considerati dall’intelligence un tentativo di rubare proprietà intellettuale, non operazioni destinate a minare la ricerca. A dare l’annuncio è stato il National Cybersecurity Centre del Regno Unito, coordinatosi con le autorità di Usa e Canada. Non è chiaro se siano state sottratte informazioni, ma il centro ha sottolineato che i dati confidenziali di persone coinvolte non dovrebbero essere stati compromessi. “È completamente inaccettabile che i servizi d’intelligence russi stiano prendendo di mira coloro che lavorano per combattere la pandemia di coronavirus –, ha commentato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab – Mentre altri perseguono i loro interessi egoistici con comportamenti sconsiderati, il Regno Unito e i suoi alleati stanno procedendo con il duro lavoro per trovare un vaccino e proteggere la salute globale”, ha aggiunto, assicurando che Londra “continuerà a contrastare coloro che conducono tali attacchi informatici e collaborerà con gli alleati per perseguire i responsabili”.

Laura Bonaiuti

Laura Bonaiuti è nata a Fiesole (Fi) nel 1992. La sua passione è il giornalismo in qualsiasi sua forma. Vuole raccontare storie su carta, online, in televisione, su youtube e potenzialmente dappertutto. Ha scritto, tra gli altri, per La Repubblica (cartaceo e online) e ha collaborato con il programma televisivo Matrix su Canale 5 a Roma, dove si è trasferita da agosto 2017. Fa parte della redazione del mensile cartaceo “The New’s Room”. Adesso è giornalista praticante presso LUMSA Master School dove studia nel biennio 2018-2020. Nel maggio 2015 ha pubblicato il romanzo “Se nessuno sa dove sei” con Edizioni Piemme e "Non c'è posto per me" nel gennaio 2020 con Giunti.