Covid, Von Der Leyen "Altre 300 milioni di dosi sono in arrivo da Pfizer"

Distribuzione vaccinale a rilento in Ue Record di decessi in Usa e Germania

Altre 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer per l’Unione Europea. Dopo le 160 milioni di dosi del vaccino di Moderna, il secondo ad essere stato approvato dall’Agenzia del farmaco europea (Ema), Ursula von Der Leyen, presidente della commissione europea, ha annunciato questa mattina “di aver concordato l’estensione del contratto con la casa farmaceutica statunitense Pfizer e di poter raddoppiare le dosi di vaccino disponibili”. Secondo Von der Leyen, grazie all’acquisto combinato di fiale da Moderna e Pfizer, è “possibile vaccinare 380 milioni di europei, circa l’80% della popolazione”.

Ma l’aumento del numero di dosi potrebbe non bastare. La campagna di distribuzione nella Ue procede a rilento rispetto a Stati Uniti e Regno Unito. Francia, Spagna e Paesi Bassi sono in forte crisi e anche l’Italia, seconda tra i Paesi dell’Unione europea, dietro la Germania, per numero di iniezioni di vaccino somministrate, ha utilizzato solo il 47% delle 695.175 dosi consegnate. Ci sono infatti problemi logistici legati alla conservazione del vaccino Pfizer, che richiede temperature di mantenimento pari a -70 gradi centigradi.

Intanto i decessi da complicanze del Covid-19 raggiungono la cifra di 1.898.530, con Germania, Usa e Brasile che hanno fatto registrare gli incrementi più importanti. In Germania il bollettino quotidiano segnala infatti il record di 1.188 decessi nelle ultime 24 ore (il numero massimo di decessi era stato raggiunto il 30 dicembre con 1.129 morti), mentre gli Stati Uniti hanno fatto registrare un incremento di 4000 morti in un giorno. Anche il Brasile registra il più alto numero di vittime dall’inizio della pandemia, 1841 in 24 ore, superando la soglia dei 200mila morti.

Andrea Persili

Classe 1990, laurea in Giurisprudenza e tante passioni: dalla politica alla letteratura, dalla storia alla filosofia. Ho fatto da relatore in seminari sul diritto di cittadinanza. Ho scritto di caporalato e mobbing. Ed alla fine ho scoperto che il giornalismo è la mia vera passione: la curiosità di indagare in territori inesplorati e di dare voce a chi non può farlo.