KIEV – Le Forze armate della Federazione Russa invadono il territorio ucraino, segnando l’inizio dell’escalation del conflitto in corso dal 2014. In un discorso alla nazione, Vladimir Putin accusa l’Occidente di espansione aggressiva della Nato. Nelle stesse ore, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si rivolge ai cittadini russi supplicandoli di evitare la guerra, ma all’alba Putin annuncia un’”operazione militare speciale”. Siamo al 24 febbraio 2024: inizia l’invasione russa.
L’attacco inizia con 160 missili e 75 incursioni aeree verso obiettivi strategici, inclusa la capitale Kiev. Due ore dopo, le truppe di terra entrano nel Paese. Zelensky risponde promulgando la legge marziale e interrompendo i rapporti diplomatici con Mosca.
Fine febbraio 2022: l’avanzata a sud e l’allerta nucleare
La marina russa prende il controllo dell’Isola dei Serpenti, posizione strategica nel Mar Nero. Contemporaneamente, partendo dalla Crimea, le forze russe avanzano rapidamente prendendo il controllo di Cherson e del canale della Crimea settentrionale. Il 27 febbraio, Putin ordina l’attivazione dei sistemi di allerta nucleare.
Marzo 2022: gli orrori della guerra e l’assedio di Mariupol
Il 4 marzo viene conquistata l’importante centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il 9 marzo un raid aereo colpisce l’ospedale pediatrico di Mariupol. Il 16 marzo le bombe distruggono il Teatro di Mariupol, dove centinaia di civili avevano cercato rifugio.
Il 31 marzo 2022, dopo la ritirata russa dalle aree vicino a Kiev, a Bucha vengono scoperte fosse comuni e centinaia di cadaveri, molti con le mani legate. L’evento scuote l’opinione pubblica mondiale per la brutalità documentata contro i civili.
Dopo la ritirata russa dalle aree vicino a Kiev, a Bucha vengono scoperte fosse comuni e centinaia di cadaveri, molti con le mani legate. L’evento scuote l’opinione pubblica mondiale per la brutalità documentata contro i civili.
Aprile-maggio 2022
Dopo settimane di assedio, le forze russe conquistano il centro urbano di Mariupol. Le residue forze ucraine, principalmente il Reggimento Azov, si barricano nell’acciaieria Azovstal, resistendo a continui bombardamenti prima della resa definitiva.
Agosto-settembre 2022
Con la caduta di Mariupol, la Russia intensifica gli attacchi nel Donbass, concentrando il fuoco di artiglieria su Sjevjerodonec’k, la più grande città della provincia di Luhans’k allora sotto controllo ucraino.
Le forze ucraine lanciano un attacco a sorpresa il 6 settembre nella regione di Kharkiv. L’avanzata è rapida e costringe i russi a evacuare centri chiave come Izjum e Kupjansk.
La controffensiva ucraina del 2023
L’Ucraina avvia una serie di operazioni su più fronti, soprattutto nel Donetsk e a Zaporizhzhia, per tentare di rompere le linee difensive russe. Tuttavia, l’avanzata è rallentata da una densità senza precedenti di campi minati: ad agosto 2023, l’Ucraina risulta essere il Paese più minato al mondo.
A partire da ottobre, i combattimenti più feroci si spostano nell’area di Marinka, nel Donetsk. La città, ridotta ormai in macerie da scontri incessanti, viene completamente occupata dalle forze russe e dalle milizie filorusse nel dicembre 2023.
La distruzione della diga in Ucraina
Nel giugno 2023 la diga di Nova Kakhovka è stata distrutta, con conseguenze umanitarie ed ecologiche devastanti che hanno colpito almeno 42mila persone.
Marzo 2024
Il 17 marzo 2024, un mese dopo la morte in carcere di Aleksej Navalny, il principale oppositore del presidente russo, Vladimir Putin si ripropone alla guida del Cremlino dopo un voto completamente sgombro da rivali credibili, e che gli attribuisce l’87,28% dei consensi. Sulla Piazza Rossa Putin festeggia il quinto mandato.
Agosto 2024
Con un’operazione che sembra cogliere i russi completamente di sorpresa, il 6 agosto 2024 le forze ucraine varcano il confine da Sumy, entrando nella regione di Kursk.
Gennaio 2025
Per i primi tre anni di guerra, l’allora presidente statunitense Joe Biden aveva frenato le richieste di Zelensky, nella speranza di evitare un confronto diretto tra Washington e Mosca. La vittoria alle elezioni il 5 novembre 2024 di Donald Trump segna una nuova fase di confronti diplomatici sulla guerra. In campagna elettorale Donald Trump aveva promesso di risolvere il conflitto ucraino nel giro di 24 ore, per poi gradualmente allungare i tempi.
Marzo-agosto 2025
Il 18 marzo Trump-Putin si sentono al telefono per concludere il conflitto “con una pace duratura”. Dopo il loro incontro del 15 agosto in Alaska, Trump prepara un piano in 20 punti.
2026
Gli attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche e alle città ucraine non si fermano.
Foto Ansa














