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HomePolitica Dopo Pontida, la Lega verso il Congresso. “No a purghe”

Dopo Pontida
la Lega prepara il Congresso
Molinari: "No a purghe"

Intanto per Milano si prospetta

la candidatura di Silvia Sardone

di Elisabetta Guglielmi21 Settembre 2026
21 Settembre 2026
Attilio Fontana

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia | Foto Ansa

MILANO – All’indomani del raduno di Pontida, la Lega si ritrova ad affrontare un passaggio chiave per i propri equilibri interni. Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre, nella sede milanese di via Bellerio, si riunisce il Consiglio federale per definire le modalità e la natura del congresso straordinario annunciato domenica a sorpresa da Matteo Salvini.

Il segretario ha lanciato l’assise per il mese di ottobre, chiedendo una verifica diretta sulla propria leadership con un voto per alzata di mano. Un tentativo di ricompattare le fila del partito e arginare il pressing della corrente nordista. All’ordine del giorno della riunione figurano le comunicazioni ufficiali del leader, da cui dipenderà la traiettoria che il Carroccio intende intraprendere.

Le reazioni dei governatori e la svolta congressuale

Tra i vertici regionali l’annuncio non ha tardato a suscitare reazioni. Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha chiarito la posizione della sponda lombarda: “Vedremo che tipo di congresso intende impostare il nostro segretario. In quella sede continueremo a rappresentare le nostre idee”.

Ipotesi che non ha colto di sorpresa il governatore: “Quando ci si può trovare per confrontarsi è sempre positivo”, ha aggiunto a margine di un evento pubblico. Sulla stessa linea Massimiliano Romeo, segretario della Lega lombarda, per il quale la convocazione del congresso rappresenta la dimostrazione che occorre rilanciare l’azione politica e recuperare consenso tra gli elettori.

Scenari e nodi sul tavolo di via Bellerio

Il Consiglio dovrà stabilire se il congresso sarà di natura strettamente elettiva oppure programmatica, con possibili interventi sullo statuto in merito alla rappresentanza dei territori. A esprimere apprezzamento per la mossa del segretario è stato anche il ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli. Il ministro ha auspicato un partito unito capace di valorizzare le macroregioni del Nord, del Centro e del Sud.

Sullo sfondo resta l’indicazione arrivata dal palco per le prossime sfide amministrative, con la proposta avanzata dallo stesso Salvini per la candidatura di Silvia Sardone a sindaco di Milano.

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