Emergenza coronavirusLimitati gli spostamentima con qualche deroga

Ci si può muovere per lavoro o salute va sottoscritta un'autocertificazione

L’emergenza coronavirus produce i primi effetti sulla quotidianità. Fino al 3 aprile sono previste alcune limitazioni per i viaggi e per gli spostamenti nel nostro Paese. Ecco alcune delle indicazioni contenute nel decreto del governo per contrastare la diffusione del virus in Italia.

Limitazioni a spostamenti e viaggi.
Un filo rosso collega la Lombardia a quattordici province di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. In quest’area bisognerà “evitare ogni spostamento”, sia all’interno che verso altre regioni, come indicato dal decreto. Non sono vincolati al rispetto di questa prescrizione però gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative e di salute. Per entrambe servirà una dichiarazione o un attestato che certifichi il motivo. In caso di affermazioni mendaci scatta la denuncia. Altre deroghe sono concesse a chi deve assistere parenti malati, in particolare anziani.

I residenti nelle zone limitate che si trovano fuori possono rientrare nelle proprie case, evitando poi di muoversi per uscire nuovamente. Chi invece ha lasciato l’area a rischio per tornare a casa propria dovrà comportarsi in base a quanto disciplinato dalle diverse regioni. In quasi tutte è previsto l’obbligo di dichiarare la propria provenienza all’Asl e di mettersi in quarantena per due settimane.

La ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadona spiega ai microfoni di “Circo Massimo” su Radio Capital che “per spostarsi basta l’autocertificazione e per i dipendenti pubblici è ancora più facile, perché c’è anche la possibilità di mostrare il tesserino”.

Il tema trasporti.
Nei prossimi giorni saranno previste limitazioni stringenti per il trasporto ferroviario, mentre per quello aereo sono arrivati i primi provvedimenti. L’Ente Nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha invitato tutti i viaggiatori a contattare le proprie compagnie sul volo, sugli eventuali controlli da fare in precedenza. I primi effetti si sono visti su Alitalia, dove da Milano Linate sono partiti soltanto 26 voli. In tutto il Paese procedono senza sosta autobus e metro: ai passeggeri viene solamente richiesto il rispetto del metro di distanza.

Fermi bar e ristoranti.
Le attività di ristorazione nelle zone di sicurezza sono consentite nella fascia oraria compresa tra le 6 e le 18. Chiuse anche palestre, piscine e teatri, ai quali il governo ha assicurato aiuti economici. Sospese le messe in tutta la Penisola, mentre i funerali e i matrimoni dovranno svolgersi in forma privata. Nessuna limitazione invece per gli uffici pubblici, che rimangono aperti regolarmente.

Tommaso Franchi

Tommaso Franchi, nato a Roma il 30/07/1994. Diplomato al liceo classico Virgilio nel 2013. Dottore in Giurisprudenza con laurea conseguita presso l’Università degli studi Roma Tre nel 2018. Collaborazioni con la testata giornalistica Roma Daily News. Dal 2018 iscritto al Master in Giornalismo LUMSA.