Ottantesima mostra del cinema di Venezia / Foto Ansa

Festival di Veneziaè il giorno di "Io Capitano"di Matteo Garrone

In gara anche "Origin" di Ava DuVernay prima regista afroamericana

VENEZIA – In attesa del gran finale di sabato 9 settembre, è questa una giornata ricca per Venezia 80 dove arriva il quinto film italiano in gara “Io Capitano” di Matteo Garrone. Questa è la prima volta per il regista a Venezia dopo essere stato cinque volte a Cannes e due a Berlino. Dopo il successo di Dogman del 2018 e a quattro anni da Pinocchio il regista romano si cimenta con un tema di forte attualità. Il film racconta, infatti, il viaggio della speranza di due giovani migranti senegalesi, Seydou e Moussa, che lasciano la loro città natale, Dakar, per raggiungere l’Europa. Un viaggio della speranza in cui devono affrontare  le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione libici e i pericoli del mare. Il film è tratto dalle storie vere di alcuni ragazzi che hanno compiuto il viaggio dei protagonisti. Sarà al cinema dal 7 settembre.

In concorso anche Ava Duvernay che con Origin è la prima regista afroamericana a competere per il Leone d’oro. Il film, adattamento di un saggio letterario, è il ritratto della giornalista e scrittrice, oggi sessantaduenne Isabel Wilkerson, prima donna a vincere il Pulitzer che nel film indaga sulla genesi dell’ingiustizia. Wilkerson ha il volto dell’attrice Aunjanue Ellis, attesa a breve nell’adattamento cinematografico del musical Il colore viola.

Intanto Enea di Pietro Castellitto ha incassato otto minuti di applausi martedì e ha confermato il talento del figlio d’arte al secondo film da regista dopo I predatori del 2020. Il film del regista-protagonista è per lui un “gangaster movie senza i gangster” e un film sul “desiderio di vivere”.

Tra i fuori concorso spicca, infine, la serie I know your soul, che ha come interprete la vincitrice dell’Orso d’oro a Berlino e candidata all’Oscar Jasmila Zbanic. Al centro c’è una procuratrice che si trova ad indagare sul suicidio di un adolescente.

 

 

Silvia Longo

Classe 1996. Lucana. Dopo una laurea triennale e magistrale in Relazioni Internazionali qui per coltivare una passione che ho da sempre: scandagliare la realtà e tradurre in parole fatti ed emozioni.