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HomePolitica Frana a Niscemi, Meloni: “Non si ripeterà quanto accaduto nel 1997”

Meloni sulla frana a Niscemi
"Non si ripeterà il 1997
Il governo agirà rapidamente"

Ciciliano: “La situazione è critica”

Monta la polemica sui fondi per il Ponte

di Leonardo Macciocca28 Gennaio 2026
28 Gennaio 2026

La premier Giorgia Meloni durante il sorvolo in elicottero sulle zone colpite dal maltempo in Sicialia, Niscemi, 28 gennaio 2026 | Foto Ansa

NISCEMI – Si aggrava la situazione a Niscemi. L’intera collina del comune siciliano sta per crollare sulla piana di Gela. Questa mattina, nel comune italiano, l’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano e il sindaco Massimiliano Conti. “A Niscemi non si ripeterà il 1997, agiremo celermente” ha rassicurato la premier durante la riunione nel municipio.

La visita di Meloni

La premier Meloni ha raggiunto il paese siciliano devastato dalla frana. Qui la premier ha partecipato a una riunione con il capo della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, il sindaco, Massimiliano Conti, e il prefetto di Caltanisetta, Donatella Licia Messina. “Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere” è la rassicurazione fatta da Meloni. Ai tecnici ha fatto domande specifiche e non appena il governo riceverà la fotografia completa di danni e conseguenze della frana, che ha provocato lo sgombero di oltre 1.500 persone dalle loro case con un fronte di oltre 4 km, saranno assunti provvedimenti immediati, ha promesso. Al termine dell’incontro, durato circa un’ora, la premier ha salutato la folla davanti al Municipio . Prima del meeting con le autorità locali, Meloni ha eseguito un sopralluogo nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia accompagnata da Ciciliano.

Il capo della protezione civile: “Situazione critica”

E proprio il numero uno della protezione civile ha spiegato che la frana “è pienamente attiva” e che perciò a Niscemi “la situazione è critica”. “Ci sono abitazioni che non potranno essere più recuperate e bisognerà definire un piano per la delocalizzazione definitiva di chi ci viveva”, ha poi aggiunto il funzionario. “A Niscemi c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme”, ha detto il  presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. “Bisogna rimboccarsi le maniche, e lo stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”, ha promesso il governatore.

Schifani: “Danni per il ciclone Harry saliti a due miliardi”

Il presidente della Regione Siciliana ha fatto sapere che l’entità dei danni causati dal ciclone Harry, segnalati dagli enti pubblici, ammonta a circa due miliardi di euro. Per il responsabile Coesione territoriale, Sud e aree interne nella segreteria nazionale del Pd, Marco Sarracino, “il sud viene abbandonato dal governo”. E ha aggiunto che “il Pd ha già chiesto di usare le risorse stanziate per il ponte (sullo Stretto, ndr) per affrontare l’emergenza”. “Non impazzisco sulla polemica politica che sta divampando sui soldi del Ponte, non credo che in questo momento da parte del governo nazionale ci sia un problema di stanziamento”, ha chiarito Schifani. 

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