Francia, scomparsa MaelysL'uomo arrestato dichiara "E' salita sulla mia auto"

Ad incastrarlo le tracce di Dna della bambina

Ha ammesso di aver avuto contatti con Maelys, l’uomo di 34 anni arrestato nell’ambito delle indagini sulla scomparsa della ragazzina francese di 9 anni, di cui non si hanno più tracce dalla notte del 26 agosto. Entrambi quella sera avevano preso parte ai festeggiamenti per un matrimonio a Pont-de-Beauvoisin, nel sud est della Francia. Il sospetto, di cui la procura di Grenoble non ha reso noto il nome, ha dichiarato questa mattina durante un interrogatorio che quella sera “stava fumando di fianco al suo veicolo, quando due bambini, tra cui Maelys, si sono avvicinati per vedere se c’era un cane nella sua macchina”. Secondo le parole del suo legale i due sarebbero poi saliti sui sedili posteriori per cercare l’animale, senza però trovarlo e sarebbero quindi usciti. L’uomo, amico del padre di Maelys e già con piccoli precedenti penali legati a sostanze stupefacenti, ha però ribadito di non aver fatto del male alla bambina e di non averla rapita. Una dichiarazione che potrebbe però essere smentita, dal momento che il 34enne nelle scorse settimane, pur essendo in stato di fermo, aveva sempre negato di aver avuto contatti con lei. Ad incastrarlo poi, erano state le tracce del DNA della piccola trovate nell’auto, che ora gli costano l’accusa di “sequestro di minore di 15 anni”.

Giulia Turco

Giulia Turco, 22 anni. Approda al Master in Giornalismo dopo la Laurea triennale in Lettere Moderne, conseguita a Bologna, la sua città. Inglese, francese, spagnolo le lingue apprese durante gli studi, che le permettono di coltivare una delle sue più grandi passioni: il viaggio. Parole chiave: curiosità, passione, determinazione. Fanno di lei un occhio attento, pronto a cogliere e interpretare i grandi e piccoli cambiamenti delle società di oggi.