Morte di Giovanna Pedrettil'autopsia sul cadavereVerifiche da Google sul post

La famiglia chiede silenzio alla stampa Minacce di morte a Selvaggia Lucarelli

LODI – Prosegue l’inchiesta sulla morte di Giovanna Pedretti, la titolare della pizzeria di Sant’Angelo Lodigiano ritrovata senza vita nel Lambro domenica 14 gennaio. Era stata travolta sul web da un’ondata di fango per via di una recensione ritenuta fasulla. Mercoledì 17 gennaio l’autopsia disposta dall’Istituto di Medicina legale di Pavia per stabilire come la 59enne sia morta. Restano da chiarire le ultime ore di vita della donna.

Il fascicolo per istigazione al suicidio

La procura di Lodi, al momento, indaga contro ignoti per istigazione al suicidio. Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire cosa è avvenuto domenica 14 gennaio, quando la donna si sarebbe tagliata le vene dei polsi per poi gettarsi nelle acque del fiume. Proprio non lontano da dove è stata ritrovata la sua vettura parcheggiata. La pista del suicidio sembra, dunque, la più acclarata.

Attenzione anche sulla recensione. Una questione su cui Pedretti era stata sentita sabato 13 gennaio dai carabinieri dopo la bufera scoppiata sui social. E per la quale si provvederà alle verifiche tecniche con l’aiuto di Google per accertare chi sia l’autore del post omofobo e discriminatorio contro i disabili.

Minacce di morte a Lucarelli

Da martedì 16 gennaio sulla cancellata del parco pubblico che si trova di fronte al ristorante e sulla facciata dell’abitazione accanto sono apparsi due striscioni contro i giornalisti: “Stampa e tv rispettate la famiglia e non fatevi vedere più”. La famiglia, come rivela il legale, chiede silenzio e rispetto per i congiunti di Giovanna.

Intanto, Selvaggia Lucarelli, che per prima, assieme al compagno Lorenzo Biagiarelli aveva messo in dubbio l’autenticità della recensione, ha spiegato di aver “lasciato” temporaneamente X. “Di questa signora morta non importa nulla a nessuno. Ognuno la sta usando per banchettare alla sua tavola. La politica. I colleghi a cui stavo poco simpatica. I giornali stessi”, scrive Lucarelli. In numerose storie Instagram l’opinionista ha denunciato le minacce di morte e gli insulti ricevuti dopo il ritrovamento del corpo di Pedretti.

Maria Sole Betti

Classe '96, cresciuta tra l'Adriatico e l'ombra della Madonnina. Da sempre attratta dalle storie degli altri, mi sono laureata in Scienze Politiche all'Università Statale di Milano. Dopo un Erasmus a Barcellona e una magistrale in Istituzioni e tutela dei diritti, l'approdo a Roma per fare del sogno del giornalismo una professione. Curiosità e chiacchere guidano la mia vita, ma, del resto, ho la luna in Ariete.