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HomeSpettacoli Grammy, Bad Bunny fa la storia e attacca l’Ice: “Non siamo selvaggi”

Grammy, Bad Bunny fa la storia
E attacca gli agenti dell'Ice
"Non siamo selvaggi ma umani"

Il conduttore Trevor Noah critica Trump

e lui risponde su Truth: "È un incapace"

di Chiara Di Benedetto02 Febbraio 2026
02 Febbraio 2026

Bad Bunny ai Grammy 2026 | Foto Ansa

LOS ANGELES – “Prima dire grazie a Dio, dirò ICE FUORI!”, con queste parole Bad Bunny ha iniziato il suo discorso di accettazione del Grammy per il miglior album dell’anno. È il primo artista latino-americano ad aggiudicarsi l’ambito premio, per giunta con Debí Tirar Más Fotos, un disco inciso interamente in spagnolo. Il cantante portoricano ha deciso di sfruttare il palco più importante del panorama musicale Usa per lanciare una ferma condanna all’operato dell’Ice: “Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani”, ha dichiarato suscitando un’ondata di assenso e applausi nel pubblico di musicisti e celebrità. 

Billie Eilish e la spilletta “Ice out”

Anche la cantante Billie Eilish si è scagliata contro le politiche di deportazione degli immigrati irregolari dell’amministrazione Trump: “Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamo continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano”, ha detto ritirando il suo terzo Grammy per la miglior canzone dell’anno, vinto con Wildflower. Tutta la premiazione si è in realtà consumata all’insegna della protesta contro l’Ice: anche sul red carpet numerose celebrità hanno sfoggiato spillette che recitavano lo slogan delle manifestazioni di Minneapolis: “Ice out”. 

L’attacco del conduttore a Trump

Il conduttore della serata, Trevor Noah, ha poi lanciato una frecciatina alla rapper Nicki Minaj, finita al centro delle polemiche per aver espresso il suo sostegno incondizionato al presidente americano. ”Non c’è perché è ancora alla Casa Bianca a discutere di argomenti molto importanti con Donald Trump”, ha ironizzato Noah, per poi scagliarsi direttamente sull’inquilino della Casa Bianca: “Ogni artista desidera un Grammy quasi quanto Trump desidera la Groenlandia, il che ha senso perché l’isola di Epstein non c’è più, gliene serve una nuova per stare con Bill Clinton”. Il presidente americano ha risposto sul suo social Truth che i Grammy Awards “sono il peggio”, che lui, sulll’isola del magnate pedofilo, non c’è mai stato e ha minacciato azioni legali contro il conduttore: “Noah, un perdente totale, farebbe meglio a chiarire, a farlo in fretta. A quanto pare manderò i miei legali a fare causa contro questo povero, patetico, incapace, stupido”. 

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