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HomeEsteri Hormuz, Trump sugli alleati: “Non ci aiutano”. L’Ue: “Non è la nostra guerra”

Stretto di Hormuz, Trump sugli
alleati: "Non ci aiutano"
L'Ue: "Non è la nostra guerra"

Macron convoca un Consiglio di difesa

Tajani: "Non entraremo nel conflitto"

di Sofia Landi17 Marzo 2026
17 Marzo 2026
Kallas Trump

L'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas, a sinistra, il presidente Usa Donald Trump, a destra | Foto Ansa

BRUXELLES – Trump chiama, ma l’Europa non risponde. Il presidente americano Donald Trump attacca gli alleati: “Quando servono, non ci sono”. Ma alle pressioni di Washington per partecipare ad operazioni militari nello Stretto di Hormuz l’Ue risponde con fermezza. “Anche se gli interessi europei sono in gioco”, chiarisce l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas, “questa non è la nostra guerra”. E mentre la Casa Bianca preme affinché Parigi dia assistenza per la sicurezza del corridoio, il presidente francese Emmanuel Macron convoca un nuovo Consiglio di difesa e sicurezza nazionale. 

Trump sugli alleati: “Noi li proteggiamo, e loro?

“Noi li proteggiamo sempre, ma se mai avessimo bisogno, loro non ci sono”. Trump non nomina i Paesi a cui fa riferimento, ma la sua frustrazione – specie verso la Gran Bretagna – sembra evidente. “Ho sempre pensato che fosse una debolezza della Nato” ha affermato . “Nessuna pressione”, però, chiarisce the Donald: “Non abbiamo bisogno di nessuno, siamo la nazione più forte del mondo, ma voglio vedere come reagiscono”. L’Ue, tuttavia, non ha alcuna intenzione di entrare in guerra. “Nei colloqui è emersa la chiara volontà di rafforzare Aspides”, ha dichiarato l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas, “Tuttavia, per il momento, non c’è alcuna intenzione di modificarne il mandato”. 

Macron convoca un nuovo Consiglio di difesa

Intanto a Parigi è previsto per oggi pomeriggio un nuovo Consiglio di difesa e sicurezza nazionale “sulla situazione in Iran e in Medio Oriente”, come annunciato direttamente dall’Eliseo. Intorno al tavolo si riuniranno nuovamente – dopo l’ultimo incontro del 10 marzo –  ministri e funzionari responsabili delle questioni di sicurezza.  

Tajani al Corriere: “Non possiamo infilarci in questo conflitto”

La posizione di Roma sul conflitto in Iran è chiara nelle parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani.  “Non possiamo infilarci nella guerra”, ha ribadito il vicepremier al Corriere della Sera, dopo essere già intervenuto al Consiglio Affari Esteri Ue che si è tenuto ieri, 16 marzo. A Bruxelles, Tajani ha spiegato che la decisione è che le missioni Atlanta e Aspides rimangono con il mandato che hanno. In poche parole: “La missione rimane quella che è”. Ben venga, comunque, il potenziamento della sicurezza nel Mar Rosso, ma secondo il ministro “devono partecipare tutti i 27 Paesi Ue, non solo l’Italia”. 

Salvini: “Gli Usa non ci hanno coinvolto: l’Italia deve fare i propri interessi”

Che il conflitto in Iran non sia una guerra europea, ma soprattutto italiana, lo ha ribadito anche il vicepremier Matteo Salvini. Intervenuto a Rtl 102.5, il leader del Carroccio ha affermato senza mezzi termini che “è giusto fare gli interessi nazionali”. Peraltro, “l’Italia non è stata avvisata quando Trump ha deciso di attaccare l’Iran”, ha aggiunto, “inviare navi in zona di guerra significherebbe avvicinarsi al terzo conflitto mondiale”. Gradita, quindi, la prudenza del governo. 

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