Indonesia, 230 arrestiper i roghi nelle forestePrevisti 10 anni di carcere

Rischio estinzione per specie animali Cortina di fumo diffusa in altri paesi

L’Indonesia brucia e le autorità corrono ai ripari. Nella mattinata di oggi, 230 persone sono state arrestate in relazione agli estesi incendi boschivi che stanno devastando da giorni il paese, dove migliaia di ettari di terra, ad alto tasso di biodiversità, sono stati bruciati.

Secondo quanto rende noto un portavoce della polizia, gli arrestati sono accusati di avere innescato i grandi incendi e rischiano dieci anni di carcere, in base a una legge sulla tutela ambientale.

Gli incendi nelle foreste dell’isola di Sumatra e di Jakarta mettono in pericolo specie animali a rischio estinzione e creano una cortina di fumo che ammorba l’aria in larghe parti del Sud-est asiatico, dalla Malaysia a Singapore, al sud della Thailandia.

Il presidente indonesiano Joko Widodo, che si è recato nei giorni scorsi nelle zone maggiormente colpite, ha ribadito l’impegno governativo per evitare ulteriori danni alla vegetazione, ma ha espresso rammarico per il lento intervento delle autorità nel rilevare e fronteggiare gli incendi prima che la situazione finisse fuori controllo.

Serena Console

Laureata in lingua e cultura orientale (cinese e giapponese) e in Professioni dell'editoria e giornalismo, ha conseguito il tesserino da Pubblicista nel 2017. Attualmente collabora con Radio Bullets, dove si occupa di approfondimenti sulla cultura e società cinese; nel weekend cura il Notiziario Orientale con tutte le notizie dall'Estremo Oriente.