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HomeCultura Invalsi 2025, i risultati confermano il divario di genere: il rapporto

Ragazze più forti in italiano
I ragazzi in matematica
Il rapporto Invalsi 2025

Le differenze nella scuola primaria

Il divario si conferma alle medie

di Marco Bertolini13 Marzo 2026
13 Marzo 2026
Invalsi

I dati rilevati da Invalsi nel 2025 sottolineano la persistenza di forti disparità tra territori e tra indirizzi di studio sia in italiano che in matematica | Foto Ansa

ROMA – Ragazze più brave in italiano e ragazzi che spiccano in matematica per tutto il percorso scolastico. Questo è quanto emerge dal rapporto nazionale Invalsi 2025 che mostra come il divario di genere non solo sia uniforme tra le discipline, ma comincia alle elementari per proseguire per tutto il percorso scolastico. Intanto aumenta la dispersione scolastica rispetto al 2024.

Le differenze nella scuola primaria

Il rapporto Invalsi analizza i risultati delle prove standardizzate sostenute da oltre due milioni e mezzo di studenti italiani. Secondo i dati relativi alla classe seconda della scuola primaria, le bambine registrano risultati leggermente superiori nella prova di italiano rispetto ai compagni maschi, con uno scarto medio di circa 2,5 punti percentuali. Non è così in matematica. Nella stessa fascia d’età, le alunne ottengono risultati mediamente inferiori di circa 3,6 punti percentuali rispetto ai coetanei maschi. Gli analisti dell’Invalsi sottolineano che la comparsa così precoce del divario richiede attenzione. Questo perché può influenzare il rapporto degli studenti con le discipline scientifiche nelle fasi successive del percorso educativo. 

Il divario si conferma alle medie

Proseguendo gli studi infatti il divario appare ancora più definito. Alla fine della scuola secondaria di primo grado, nella prova di italiano, le ragazze continuano a registrare risultati mediamente più alti rispetto ai ragazzi. Un vantaggio di circa 6,8 punti, equivalente a diversi mesi di apprendimento. In matematica continua il trend opposto: i ragazzi continuano a fare meglio delle ragazze. Una dinamica, questa, che non riguarda soltanto l’Italia ma è osservata anche in molte indagini internazionali sugli apprendimenti. 

La diversità territoriale e la dispersione scolastica

Le differenze di genere nelle competenze scolastiche non sono necessariamente legate alle capacità individuali ma possono essere influenzate da fattori culturali, aspettative sociali, modalità di insegnamento ma anche di disparità tra territori. Al nord, infatti, si registrano le quote più alte di traguardi di apprendimento raggiunti, mentre il sud e le isole mostrano risultati minori, con punteggi medi spesso al di sotto della media nazionale. Differenze che influenzano la dispersione scolastica. Una realtà che riguarda gli studenti che terminano le superiori con competenze basse in tutte le materie. Nel 2025 il valore nazionale è stato dell’8,7%, in aumento rispetto al 2024. Il fenomeno colpisce maggiormente i ragazzi rispetto alle ragazze e gli studenti che provengono da contesti socio-economici svantaggiati. Solo il 12,3% degli studenti raggiunge i livelli più elevati in tutte le prove. Una difficoltà del sistema quindi non solo a sostenere chi è in difficoltà, ma anche nel promuovere i talenti più brillanti.

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