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Italia di forza sull'UruguaySecondo successoper l'Italrugby di Crowley

Conquistato l'accesso al mondiale 2027 Gli azzurri ora sognano i quarti

NIZZA – Una serata dal doppio volto quella degli azzurri del CT Kieran Crowley, ma alla fine l’Italia esce da Stade Toulousain con il sorriso. Dopo il successo inaugurale contro la Namibia arriva la seconda vittoria consecutiva, questa volta contro l’Uruguay.

Le due versioni di un’Italia che fa sognare 

La seconda giornata della coppa del mondo di rugby non era iniziata nel migliore dei modi per i ragazzi di Crowley. Una sorta di blackout iniziale quello degli azzurri che rischiano troppo a partire dalla fine del primo quarto. I troppi falli e le situazioni di inferiorità numerica costringono l’Italia a chiudere la prima frazione sotto di 10 punti, sul risultato di 17-7 per i sudamericani. La reazione però non si è fatta attendere. Nel secondo tempo gli azzurri annullano nettamente l’Uruguay chiudendo il match sul risultato di 38-17 (parziale di 31-0). Gli azzurri mettono in cassaforte altri 5 punti e sorridono: con la vittoria di ieri è stato raggiunto il terzo posto nel girone che, tradotto, significa qualificazione diretta al mondiale del 2027 che si disputerà in Australia.
Un altro dato statistico che fa certamente sorridere è il filotto positivo realizzato dall’Italrugby. L’ultima volta che la nazionale aveva ottenuto quattro vittorie consecutive risale al 1998, quando sulla panchina della nazionale c’era Georges Coste.

Italrugby: sognare non costa nulla

Raggiunto dunque l’obiettivo minimo, la nazionale ora può iniziare a sognare. Le prossime sfide in programma metteranno davanti agli azzurri la Nuova Zelanda – venerdì 29 – e la Francia, il 6 ottobre. Nel caso gli azzurri riuscissero a estendere la striscia positiva e a battere una delle due compagini allora si parlerebbe di risultato storico: il raggiungimento dei quarti di finale per la prima volta nella nostra storia. Gli All Blacks – da sempre – rappresentano un avversario tosto, quasi impossibile da battere. Ma gli azzurri del CT Crowley sono imprevedibili e talentuosi. Sognare non costa nulla. 

Alessandro Raeli

Nato nel '98 nella terra del sole, del mare e del vento. Mi sono laureato in Interpretariato e Comunicazione all'Università Iulm di Milano, dove ho successivamente conseguito la laurea magistrale in Traduzione Specialistica. Appassionato di Formula 1 e dello sport in generale, sogno di diventare giornalista sportivo.