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HomeSport Italian dream, gli azzurri del baseball battono gli Usa a casa loro

L'America siamo noi
L'Italia del baseball
batte gli Usa in casa loro

Al Daikin Park la gara termina 8-6

Azzurri a un passo dai quarti

di Sofia Silveri11 Marzo 2026
11 Marzo 2026
baseball italia

L'Italia esulta dopo la vittoria contro gli Stati Uniti | Foto Corrado Benedetti - @duck_foto_press per FIBS

HOUSTON – L’America siamo noi. L’Italia del baseball fa la storia e batte gli Stati Uniti in casa loro. Al Daikin Park succede l’incredibile: gli Azzurri, guidati da Francesco Cervelli, vincono per otto a sei una partita folle. Un risultato che esalta e spaventa al contempo perché, per gran parte della gara, l’Italia è stata in vantaggio anche 8-0. 

E poi è arrivato il momento della sofferenza, mentre gli americani rosicchiavano il vantaggio. Fino ad arrivare ad avere la possibilità del pareggio con il loro capitano alla battuta, Aaron Judge, stella dei New York Yankees dal contratto da 360 milioni di dollari. Abbiamo penato e alla fine esultato. Mentre lo stadio di Houston si è ammutolito.

Italia a un passo dai quarti

L’Italia del baseball stupisce il mondo intero. La vittoria ci mantiene in testa al girone, davanti a tutti, a un passo dai quarti del World Baseball Classic. Da quei quarti dai quali adesso gli stessi Usa rischiano di restare fuori.

Non un caso isolato 

Ma non è la prima volta che superiamo i padroni di casa. Nel 1973, a Parma, durante la Coppa Intercontinentale, la partita terminò 6-5 al 10° inning. Mentre, nel 1986, al Mondiale in Olanda, finì sul 5-3. Infine, nel 2007, al Mondiale a Taichung, Taiwan, collezionammo un 6-2. 

In quel caso però si trattava di nazionali americane dilettantistiche. Questa volta i migliori erano tutti in campo. Non solo Aaron Judge, ma anche Kyle Schwarber, Bobby Witt, Gunnar Henderson, Paul Goldschmidt, Pete Crow-Armstrong, Roman Anthony e Bryce Harper. Insomma, una squadra piena di stelle, che però non hanno brillato abbastanza. 

A sorridere, invece, sono stati Michael Lorenzen e compagni. Un team che sta conquistando l’intero mondo. Gli Azzurri, quasi tutti italoamericani, ma talmente legati alle abitudini italiane da portarsi la macchinetta del caffé in panchina, come se fossero Eduardo De Filippo in Quei Fantasmi!. Il capitano, Vinnie Pasquantino, dopo ogni fuoricampo ha accolto il compagno che lo ha battuto con un espresso e due baci, tipico italiano. Tre fuoricampo, tre tazzine, sei baci, simbolo di una vittoria strepitosa.

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