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HomeCultura La Gen Z riscopre l’iPod: il ritorno dell’ascolto senza streaming

Nostalgia hi-tech
la Gen Z sceglie gli iPod
e dice no allo streaming

Boom di vendite sul mercato second hand

Anche fotocamere analogiche e dumb phone

di Alessio Garzina03 Marzo 2026
03 Marzo 2026
ipod

Un iPod Classic | Foto Pixabay

ROMA – A sorpresa, la Gen Z riporta in auge i lettori musicali che hanno segnato un’epoca. Gli iPod, fuori produzione da anni, stanno vivendo una nuova stagione grazie a chi cerca un ascolto più essenziale e uno stile rétro. I dati diffusi da Axios parlano chiaro: tra gennaio e ottobre 2025 le vendite di iPod Classic sono cresciute del 25%, mentre quelle di iPod Nano del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Numeri in crescita nel mercato dell’usato

L’aumento riguarda esclusivamente il mercato second hand, tra eBay e piattaforme di compravendita online, dal momento che i dispositivi non sono più prodotti (il Classic è uscito di scena nel 2014, il Nano nel 2017). Eppure, in un’epoca dominata dallo streaming e dagli smartphone multifunzione, questi lettori tornano a essere oggetti desiderati.

Secondo la ricerca, l’interesse crescente “racconta uno scenario solo in apparenza in controtendenza con le ultime innovazioni tech”. La spiegazione sta nella loro natura: dispositivi progettati unicamente per la musica, privi di notifiche, social network e applicazioni.

Ascolto offline e zero distrazioni

A differenza degli smartphone, che integrano librerie sterminate e servizi in abbonamento, gli iPod puntano su un’esperienza offline. Il Classic può contenere fino a 160 GB di brani, mentre il Nano – più compatto, con 16 GB – si presta a un utilizzo dinamico, tra sport e attività all’aperto. Niente connessione continua, nessuna interruzione: solo file musicali caricati manualmente.

Per molti giovani questa scelta rappresenta una forma di autonomia dall’ecosistema dello streaming e dai costi ricorrenti, oltre che un modo per ritagliarsi uno spazio di ascolto più concentrato.

La nostalgia della tecnologia dedicata

Il fenomeno si inserisce in una tendenza più ampia. La Gen Z mostra da tempo interesse per oggetti tecnologici del passato recente: fotocamere analogiche, compatte digitali di inizio Duemila e persino cellulari essenziali, i cosiddetti “dumb phone”.

Design riconoscibile, funzioni limitate e identità chiara sembrano oggi elementi attrattivi. In un panorama iperconnesso, la specializzazione diventa valore. E così l’iPod, simbolo di un’altra stagione digitale, trova una seconda vita tra le nuove generazioni.

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