Lo sport a porte chiuseGoverno vieta di assistereagli eventi nel nord Italia

Il decreto riguarda cinque regioni Oggi Spadafora incontra il Coni

Probabilmente se l’aspettava diversa, Antonio Conte, l’accoglienza all’Allianz Stadium. Al posto dei (probabili) fischi e cori di sfottò, invece, in casa della Juventus – quella che è stata la sua casa per molte stagioni – in occasione del match al vertice contro l’Inter regnerà il silenzio. Motivo: porte chiuse a causa del coronavirus. Non solo in Piemonte, però: porte chiuse per tutti gli eventi, le partite e gli allenamenti da svolgere nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio. Lo prevede il testo del nuovo decreto attuativo sul Covid-19, che riguarda tutti i comuni delle regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte.

È intanto cominciata alle 11 nella sede del Coni a Roma la riunione della giunta Nazionale: l’incontro precede un importante consiglio nazionale nel pomeriggio, al quale prenderà parte il ministro per le politiche giovanili e per lo sport Vincenzo Spadafora. Nel corso della giunta verrà affrontato anche il tema di come gestire l’emergenza coronavirus per quanto riguarda tutte le altre discipline e Federazioni.

Massimiliano Cassano

Napoletano trapiantato a Roma per inseguire il sogno di diventare giornalista. Laureato in Mediazione linguistica e culturale, ossessionato dall’ordine. Appassionato di politica, arte, Lego, calcio e Simpson. Arbitro di calcio da giovanissimo per vocazione.