The Beatles | Foto Ansa

Beatles, l'ultima canzonesarà pubblicata grazieall'intelligenza artificiale

Now and Then sarà rilasciata il prossimo 2 novembre

La Beatlemania ritorna in una veste meno anni Sessanta e più 2023. Tutta colpa dell’intelligenza artificiale. Accostare i Beatles all’AI potrebbe infatti rappresentare un sacrilegio per i puristi della musica. Anche il più ostinato fan dei Fab Four, però, il prossimo 2 novembre non vorrà certo perdersi Now and Then, l’ultima e inedita canzone della band più popolare di sempre, “anche più di Gesù Cristo” aveva detto John Lennon prima di scusarsi e ottenere l’assoluzione del Vaticano. Pazienza se per la sua pubblicazione è stata tirata in ballo l’intelligenza artificiale. 

La storia di Now and Then

La canzone verrà rilasciata alle 15 di giovedì 2 novembre. Now and Then è stata scritta e cantata da John Lennon alla fine degli anni Settanta nella sua casa nel Dakota Building a New York City. Il compositore sarebbe stato assassinato poco qualche anno dopo, nel 1980. Come riportato dal Guardian, nel 1994 Yoko Ono, la vedova di Lennon, consegnò la demo a Paul McCartney su una cassetta etichettata “For Paul”. Il progetto venne tuttavia abbandonato per un evidente limite tecnologico: la voce di Lennon non poteva essere separata dal suono del pianoforte. In questo modo, il pezzo non poteva essere integrato dalle nuove parti registrate da Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison, gli altri tre componenti dei Beatles.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Quasi trent’anni dopo l’accantonamento del progetto, l’uscita della docuserie The Beatles: Get Back (2021) del regista Peter Jackson ha rimescolato le carte. Per la sua realizzazione Jackson ha usato un software assistito dall’intelligenza artificiale per demixare l’audio originale di un filmato del 1970, quando i Beatles stavano registrando il loro ultimo album, Let It Be. In questo modo ha isolato strumenti, voci e conversazioni da inserire nella sua docuserie che ha ispirato i membri sopravvissuti della band, Starr e McCartney, a rivisitare la demo di Now and Then. Jackson ha quindi utilizzato la stessa tecnologia per isolare la performance vocale originale di Lennon dal suo pianoforte. I puristi possono quindi smetterla di preoccuparsi: quella che ascolteranno sarà la vera voce di John Lennon. “L’AI è stata impiegata soltanto per estrapolare la sua voce e non per ricrearla”, aveva infatti specificato McCartney. Now and Then è infatti una vera e propria “capsula del tempo”, come ha commentato il figlio di Lennon, Sean Ono.

Niccolò Maurelli

Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, grande appassionato di calcio e Formula 1. Cultura e sport sono gli ambiti che preferisco: quando sarò giornalista professionista, mi piacerebbe seguire i più grandi eventi sportivi internazionali.