Messico, strage di mormoniUccisi bambini e neonatidai cartelli della droga

Viaggiavano su un'automobile alcuni sono stati bruciati vivi

Una decina di mormoni statunitensi, tra cui almeno quattro bambini e due gemelli neonati di sei mesi e le loro madri, sono stati uccisi in Messico in una imboscata da colpi d’arma da fuoco. Secondo i media internazionali, alcuni sono stati bruciati vivi. La polizia locale ritiene che la strage sia opera dei cartelli della droga.

Il gruppo viaggiava in automobile sulla strada tra Chihuahua e Sonora, al confine con gli Stati Uniti, quando è stato sorpreso in un agguato da uomini armati che hanno sparato e poi dato fuoco alla vettura. Non è ancora stato chiarito il movente. L’ambasciatore degli Stati Uniti, Christopher Landau, ha dichiarato su Twitter di seguire da vicino l’incidente. “La sicurezza dei nostri cittadini è la nostra grande priorità”.

La comunità colpita è costituita dai discendenti dei mormoni fuggiti dagli Stati Uniti nel XIX secolo, dopo essere stati perseguitati per le loro tradizioni, tra cui la poligamia. Molti mormoni in Messico godono di doppia cittadinanza messicana e americana.

Camilla Canale

Cresciuta tra Roma e Milano ma adottata dal Kenya. Ha studiato Filosofia e Scienze Politiche e si è appassionata ad entrambe. Ricercatrice, surfista, videomaker e umorista di professione. La sua ambizione è di rendere la cultura accessibile universalmente. L’informazione e la verità sono i suoi strumenti.