Milan, un nuovo stadio per tornare grandi. Sul mercato si cerca Romagnoli

portello

Un nuovo stadio per tornare ai vertici del calcio italiano e mondiale. Finalmente è arrivata la fumata bianca per il nuovo stadio del Milan al Portello. Il comitato esecutivo della fondazione Fiera di Milano, dopo sei mesi di trattative, ha deciso di accettare l’offerta del club di via Aldo Rossi, dando il via libera al progetto del nuovo impianto davanti a “Casa Milan” nell’area della vecchia Fiera meneghina. Riguardo l’accordo, oltre a caricarsi degli interventi di bonifica del sottosuolo (spesa intorno ai 20 milioni), il Milan ha deciso di alzare l’offerta iniziale per l’affitto del terreno dai 3,5 milioni ai 4,5 milioni per 50 anni. L’investimento totale è di 300 milioni di euro , bonifica compresa. Per Barbara Berlusconi si tratta di una giornata storica: “cambieremo completamente la mentalità di chi si reca allo stadio proponendogli servizi e momenti di intrattenimento, non solo per i 90 minuti della partita- ha detto la figlia del presidente del Milan -,Lo sfruttamento dello stadio porterà dai 50 agli 80 milioni all’anno. Risorse che saranno utilizzate anche per l’acquisto di nuovi giocatori”.

 

Qui Milanello. Intanto al centro sportivo di Milanello continuano gli allenamenti con Sinisa Mihajlovic. L’allenatore ha già strigliato la squadra più volte raccomandando ai giocatori la massima attenzione. Dopo l’acquisto di Bertolacci, Bacca e Luiz Adriano, il nuovo tecnico ha chiesto il difensore Romagnoli della Roma per sostituire Mexes. Il centrale francese non convince il serbo, che dopo i colpi a centrocampo e in attacco, ha l’esigenza di rafforzare il reparto difensivo.
Al vaglio della dirigenza rossonera anche un centrocampista. Sul fronte mercato, Galliani vorrebbe portare Gundogan a Milano. Fino a due anni fa il giocatore del Borussia Dortmund era considerato uno dei migliori d’Europa nel suo ruolo, anche per la giovane età e i margini di crescita. Protagonista assoluto nella stagione d’oro dei gialloneri, con la finale di Champions League persa contro i rivali del Bayern Monaco.

Domenico Cappelleri

Domenico Cappelleri

Nato a Reggio Calabria il 1° Luglio 1988, si è laureato alla magistrale LUMSA in Editoria Multimediale e Giornalismo con 110 e lode. Al termine degli studi ha lavorato nella redazione di Fimmina TV presso Roccella Jonica (RC), dove ha condotto il programma sportivo “Sport Time” e il telegiornale. Qui ha appreso le tecniche di ripresa e postproduzione digitale e si è occupato della gestione di sistemi informatici. Coltiva il sogno di girare il mondo con il paddock della Formula 1 come inviato.