Milano, annuncio della Scalasi riapre a settembre con il Requiem di Verdi

Un omaggio alle vittime del Coronavirus Lorini (Anec): "Lavoriamo per ripartire"

I lavoratori dello spettacolo sono una delle categorie più colpite dal lockdown ma è arrivato anche per loro il momento di ricominciare. Il Teatro Alla Scala di Milano riaprirà ufficialmente il sipario a settembre. Il consiglio di amministrazione ha deciso e approvato all’unanimità la proposta di programmazione autunnale presentata dal Sovrintendente Dominique Meyer.

La stagione ripartirà con tributo alle vittime del Covid con il Requiem di Verdi diretto da Riccardo Chailly, che sarà replicato anche a Bergamo e Brescia, due delle province più colpite. Meyer ammette che nonostante gli ammortizzatori sociali abbiano aiutato a dare un trattamento dignitoso ai lavoratori del teatro, la ripartenza non sarà facile.

Pronto a ripartire anche il Carlo Felice di Genova, il coro e l’orchestra dello storico teatro genovese parteciperanno all’inaugurazione del nuovo Ponte Morandi. Il 27 agosto saranno invece ospiti del Festival di Spoleto con uno spettacolo dedicato alle “Creature di Prometeo” di Beethoven.

Secondo quanto stabilito dall’ultimo Dpcm gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema possono riprenderanno dal 15 giugno con posti a sedere preassegnati e distanziati, nel rispetto della distanza di un metro per personale e spettatori. I biglietti saranno prevalentemente venduti in forma elettronica. Per gli spettacoli all’aperto è previsto un numero massimo di 1000 persone, 200 al chiuso.

Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio. Sale da ballo e discoteche dovranno invece aspettare ancora. Restano valide molte delle prescrizioni già adottate per bar, ristoranti e negozi: misurazione della febbre al pubblico e uso obbligatorio della mascherina. Stop alla vendita di cibo. Pulizia dei locali anche tra uno spettacolo e l’altro, mantenimento delle distanze personali anche nell’accesso ai servizi igienici.

“Abbiamo finalmente una data, un orizzonte per organizzarci: ora dobbiamo capire come riaprire in base ai protocolli” spiega all’Ansa Mario Lorini, presidente dell’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema, che aggiunge: “Attendiamo anche noi indicazioni che ci auguriamo sostenibili, abbiamo un mese di tempo per farci trovare pronti all’appuntamento”.

Chiara Viti

Classe 1993. Ha studiato Filosofia a Roma e si è specializzata in Editoria e Giornalismo. Si è avvicinata al mondo della comunicazione lavorando come Ufficio Stampa, poi uno stage nella redazione di Report (Rai 3). Adesso è giornalista praticante presso la Lumsa Master School.