MINNEAPOLIS – Mentre nelle ultime ore gli agenti federali Usa hanno arrestato 16 manifestanti, il dipartimento per la Sicurezza interna ha sospeso dal servizio gli agenti coinvolti nella sparatoria mortale di Alex Pretti. Ma le proteste contro la Polizia di frontiera non si placano. La leggenda del rock Bruce Springsteen ha scritto una canzone per le vittime dell’oppressione dell’Ice e il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin ha definito “inaccettabili” le violenze nella capitale del Minnesota.
16 arresti, la procuratrice generale Bondi: “Niente fermerà Trump”
Sono accusati di aver aggredito le forze dell’ordine federali i manifestanti arrestati ieri sera – 28 gennaio – dagli agenti federali. Decine di altri manifestanti sono stati fermati a Manhattan, mentre stavano manifestando nella hall di un hotel dove, secondo loro, alloggiavano agenti dell’Ice impegnati nella repressione degli immigrati voluta dall’amministrazione Trump. Ad annunciarne l’identificazione e l’arresto la procuratrice generale Usa, Pam Bondi, che ha sottolineato che “niente fermerà il presidente Trump nell’applicazione della legge”. Previsti poi “ulteriori arresti”.
Sospesi gli agenti coinvolti nella sparatoria contro Alex Pretti
Dopo aver ritrattato le dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di Alex Pretti – inizialmente definito come una persona che sembrava voler “massacrare le forze dell’ordine” – un portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna ha annunciato il congedo amministrativo dei due agenti coinvolti nella sparatoria. “Proprio per questo”, ha proseguito, “è in corso un’indagine e il Dhs lascerà che siano i fatti a guidarla”. L’identità delle due forze dell’ordine non è stata resa pubblica.
Bruce Springsteen scrive una canzone per le vittime dell’Ice
La solidarietà per i manifestanti arriva anche dal mondo dello spettacolo. “Ho scritto questa canzone sabato, l’ho registrata ieri e pubblicata oggi in risposta al terrorismo di stato che sta colpendo la città”. “The Boss” Springsteen ha voluto denunciare i metodi degli agenti con “Street of Minneapolis”, una ballata in cui alza la voce contro “i delinquenti federali di Trump”, “le sporche bugie di Miller e Noem” e chiede all’Ice di “lasciare immediatamente la città”’. Una canzone, ha spiegato il cantante, che affonda le sue radici dal senso di dolore e di rabbia provocato dalla situazione in città, e che “ è dedicata alla gente di Minneapolis, ai nostri vicini immigrati innocenti e in memoria di Alex Pretti e Renee Good”. “Stay free” (rimanete liberi), Bruce Springsteen”, aggiunge.


