Nba, Belinelli e Gallinarinottata da starVolano Clippers e Sixers

Debutto da sogno per il 31enne bolognese Il lodigiano conferma la sua maturità

Brilla il tricolore italiano nella nottata di NBA appena trascorsa. Marco Belinelli e Danilo Gallinari, nostri unici rappresentanti oltreoceano, sono due facce della stessa medaglia. Beli, aggregatosi questa settimana ai Philadelphia 76ers dopo la rescissione con Atlanta, è mattatore nella vittoria dei suoi contro i Miami Heat: 17 punti – in uscita dalla panchina – e vittoria. Nuovi tifosi subito conquistati. Il Gallo si conferma invece una certezza dei suoi Los Angeles Clippers. Importante il suo contributo nella vittoria in casa dei Boston Celtics, con 20 punti e 9 rimbalzi.

Esordio da star. Nella notte di Philadelphia i riflettori erano puntati tutti su Belinelli. Lunedì, poco dopo aver ufficializzato il suo passaggio ai Sixers, aveva potuto solo assistere da bordo campo alla vittoria dei suoi compagni a New York. Alla prima in maglia rossa il 31enne bolognese si è dimostrato un ottimo acquisto: 17 punti finali con uno score di 7/12 al tiro. Tra questi, svettano le tre triple in 140 secondi nel quarto periodo, che hanno riportato Philadelphia in partita. Dopo il match, Belinelli ha mostrato tutta la sua euforia, soprattutto per essere approdato in un team che può puntare ai playoff: “A Sacramento, Charlotte e Atlanta – ha ammesso riferendosi alle sue recenti esperienze in NBA – non era facile scendere in campo pensando di vincere”. Un’ambizione che, dopo cinque vittorie consecutive, sembra ritrovata.

Garanzia Gallo. A meno di 500 chilometri a nord-est, Danilo Gallinari ha dimostrato la sua maturità sportiva, offrendo un contributo decisivo nella vittoria dei Clippers contro Boston. Alla fine il tabellino recita 119-129, il maggior numero di punti subiti in stagione dalla squadra di casa: 20 di questi portano la firma dell’italiano, nel giorno in cui il suo compagno DeAndre Jordan, con 30 punti, sigla il suo record in carriera. Gallinari conferma il buon rendimento offerto dopo il rientro dall’infortunio: sette gare, cinque vittorie, media di 20,1 punti. Per una rincorsa ai playoff che appare alla portata.

Carmelo Leo

Nato a Messina nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche nel 2016 con una tesi dal titolo “Il declino del sogno americano: gli Stati Uniti nel tornante storico del Sessantotto”. Dopo qualche breve esperienza giornalistica online si è iscritto al Master in Giornalismo della LUMSA. Appassionato di storie, che siano esse libri, film, racconti, videogiochi o canzoni.