SANREMO – Non c’è più Festival senza FantaSanremo. Mentre il Teatro Ariston si prepara ad accendere le luci sull’evento musicale italiano più atteso dell’anno, in programma dal 24 al 28 febbraio, sono online le regole del gioco che ormai da tempo appassiona milioni di italiani e amplifica lo spettacolo sanremese.
Il regolamento: bonus su misura e citazioni cult
A circa un mese e mezzo dal via del Festival 2026, affidato anche quest’anno alla conduzione di Carlo Conti, il FantaSanremo è ufficialmente ripartito. L’impianto del gioco resta quello ormai consolidato: punti assegnati in base ai risultati delle singole serate, alla classifica finale e agli eventuali riconoscimenti ottenuti dagli artisti.
La vera novità è rappresentata dai “bonus ad personam”, pensati su misura per i Big in gara e costruiti intrecciando ironia, riferimenti pop e memoria storica del Festival. Arisa, ad esempio, potrà far guadagnare punti suggerendo antidolorifici al conduttore come accaduto nel 2015, quando salì sul palco come co-conduttrice, mentre LDA e Aka 7even saranno premiati nel caso in cui condividano il palco con Stefano Scala, la cui foto venne pubblicata per errore al posto di quella di Aka 7even durante la presentazione dei 30 artisti in gara al Tg1. Non mancano le citazioni colte e i giochi di parole: dalla carriera di Francesco Renga ai richiami cinematografici legati a Levante, fino ai rimandi a momenti iconici che hanno coinvolto Malika Ayane e Patty Pravo.
I grandi classici del FantaSanremo
Accanto alle novità, il regolamento conferma i bonus che hanno reso il FantaSanremo un fenomeno di costume. La “scapezzolata”, il classico vedo non vedo sul palco, resta uno dei momenti più ambiti dai fantallenatori. Previsti dei punti anche per l’utilizzo di occhiali da sole o cappelli durante l’esibizione. A questi si aggiungono la presenza di ballerini, il twerking e la standing ovation, che può far schizzare il punteggio verso l’alto, soprattutto se coinvolge l’intera platea dell’Ariston.
Immancabile l’omaggio al celebre Peppe Vessicchio, compositore e direttore d’orchestra diventato icona del Festival, scomparso lo scorso 8 novembre. Il regolamento assegna punti al suo papillon e alla storica formula con cui viene annunciata la direzione dell’orchestra.
I bonus fuori dal palco
Il FantaSanremo, però, non si limita a ciò che accade sul palco dell’Ariston. Il regolamento premia anche le incursioni fuori dal teatro, dai saluti alle statue simbolo della città, come quella di Mike Bongiorno, alle esibizioni improvvisate tra le strade di Sanremo, passando per le performance in sala stampa. A questi si affiancano i bonus premium legati agli sponsor: dall’abbraccio all’ospite della serata cover al camminare in platea, fino alla scelta di non toccare il microfono nei primi secondi dell’esibizione.
Malus e sorprese quotidiane
Se i bonus fanno sognare, i malus impongono prudenza. Cadute, inciampi, dimenticanze del testo e fischi del pubblico comportano penalizzazioni più o meno pesanti, così come le battute discriminatorie. Tra i divieti più severi resta quello di nominare esplicitamente il gioco sul palco. Infatti, come Fight Club insegna, la “prima regola del FantaSanremo è che non si parla del FantaSanremo”.
Tra le novità più attese figurano infine i bonus e i malus giornalieri segreti, che verranno svelati nel corso della settimana del Festival. Un elemento di imprevedibilità pensato per rimescolare le carte fino all’ultima serata e tenere aperta la sfida tra i fantallenatori fino alla finale.


