La sciatrice azzurra Federica Brignone festeggia il bronzo vinto nel gigante olimpico a Casa Italia, PyeongChang, 15 febbraio 2018. ANSA/MEZZELANI

Olimpiadi, Italia di bronzoslalom gigante e pista lungaterzi Brignone e Tumolero

Quarta e quinta medaglia per gli azzurri impresa nel curling, delusione Moelgg

Giornata di medaglie per l’Italia alle Olimpiadi invernali di PyeongChang. Sono arrivate infatti la quarta e la quinta gioia, entrambe di bronzo: per Federica Brignone nello slalom gigante donne e per Nicola Tumolero nei 10.000 metri di pattinaggio di velocità. Due medaglie che si aggiungono ai grandi risultati della nazionale maschile di curling. Il nostro team, considerata solo una Cenerentola alla vigilia, è stato capace invece di sconfiggere avversarie molto più quotate. Risultati che bilanciano l’amarezza per alcune medaglie mancate: su tutte quella di Manuela Moelgg, solo ottava al gigante donne. Ma anche quella di Dominik Paris, ai piedi del podio nella discesa libera maschile.

Gioia pista lunga. Quella di Tumolero nel pattinaggio di velocità sui 10.000 metri è stata una vera impresa. Il 23enne di Asiago, alla sua prima partecipazione ai Giochi, è riuscito a restare in lotta con i primi fino in fondo. Un merito a cui si aggiunge anche un pizzico di fortuna: il crollo del supercampione olandese, Sven Kramer, che ha spalancato le porte del podio all’azzurro. Tumolero ha chiuso in 12’54″32, otto secondi meglio del suo primato personale. A precederlo il canadese Ted-Jan Bloemen, con un tempo di 12’39″77, e l’olandese Jorrit Bergsma (12’41″98). L’altro italiano in gara, Davide Ghiotto, è arrivato dodicesimo.

“Gigante” Brignone. Lo slalom gigante femminile premia la costanza di Federica Brignone. L’azzurra è riuscita a mantenere anche nella seconda manche il terzo posto ottenuto nella prima. “Questa medaglia ha un significato enorme per me – ha detto la 27enne milanese – mi spiace tanto per Manuela, mi sarebbe piaciuto stare sul podio con lei”. La Moelgg, infatti, è scivolata all’ottavo posto dopo aver chiuso la prima manche in testa. Ottima quinta posizione per Marta Bassino, mentre Sofia Goggia ha chiuso solo undicesima: “Ho fatto una goggiata a metà muro – ha ammesso – prendo e porto a casa e mi concentro sulle prossime gare”.

Sorprese e delusioni. Da Pyeongchang sono arrivate anche altre gioie all’Italia, soprattutto nel curling. La nazionale maschile, dopo la sconfitta di misura contro i pluricampioni del Canada e la storica vittoria sulla Svizzera, ha avuto ragione anche degli Usa: 10-9 il punteggio finale. La strada è ancora lunga (mancano sei gare), ma si può puntare ad un piazzamento tra le prime quattro del girone. Che, tradotto, significherebbe semifinale. Buona gara anche nel pattinaggio artistico a coppie: sesto posto per Valentina Marchei e Ondrej Hotaek; decimi Nicole Della Monica e Matteo Guarise. Una brutta sorpresa è arrivata dallo slittino: per la prima volta dal 1992, infatti, l’Italia non va sul podio. Dopo il quarto posto per due millesimi di Dominik Fischnaller, la staffetta azzurra è arrivata solo quinta a 105 millesimi dal bronzo dell’Austria. Delusioni anche da Dominik Paris, quarto nella discesa libera. Nella stessa gara, sesto tempo per Peter Fill e disastro Christof Innerhofer, diciassettesimo. Solo settima Dorothea Wierer nel biathlon. Omar Visintin, nella prova di snowboardcross, è caduto uscendo agli ottavi.

Carmelo Leo

Nato a Messina nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche nel 2016 con una tesi dal titolo “Il declino del sogno americano: gli Stati Uniti nel tornante storico del Sessantotto”. Dopo qualche breve esperienza giornalistica online si è iscritto al Master in Giornalismo della LUMSA. Appassionato di storie, che siano esse libri, film, racconti, videogiochi o canzoni.