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HomeSport Olimpiadi, gli atleti Usa senza “stipendio” ricevono una donazione di 200mila dollari

Olimpiadi Milano-Cortina
Gli atleti Usa ricevono
una donazione di 100 milioni

Nessun finanziamento federale

Stevens: "È una rete di sicurezza"

di Giacomo Basile03 Febbraio 2026
03 Febbraio 2026
atleti

La residenza statunitense nel Villaggio Olimpico di Milano | Foto Ansa

Gli atleti olimpici americani sono i più vincenti di sempre ma gli Stati Uniti sembrano restii a supportarli economicamente. Proprio per questo, secondo un rapporto del Wall Street Journal, Il finanziere Ross Stevens ha deciso di intervenire con una donazione record di 100 milioni di dollari al Comitato Olimpico e Paralimpico a stelle e strisce.

200mila dollari a ogni atleta

Stando a quanto riportato da Town & Country, Il programma, che prende il nome di Stevens Financial Security Awards, partirà il 6 febbraio, con l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Il finanziere donerà 200 mila dollari a ciascun atleta olimpico e paralimpico statunitense, indipendentemente dai risultati ottenuti. “Non credo che l’insicurezza finanziaria debba impedire agli atleti d’élite della nostra nazione di raggiungere nuovi traguardi di eccellenza”, ha dichiarato Stevens al WSJ.

Le modalità di erogazione

La prima metà della somma sarà garantita agli atleti 20 anni dopo la loro prima qualificazione ai Giochi, mentre la seconda metà dei 200mila dollari sarà erogata sotto forma di “beneficio garantito per le famiglie dopo la loro morte”. 

Niente finanaziamenti federali per il Comitato Olimpico e Paralimpico statunitense

Il Team Usa prende, così, una boccata d’ossigeno in quanto il Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti attualmente non riceve finanziamenti federali. Secondo il WSJ, agli atleti provenienti da Russia, Cina e Corea del Sud, ad esempio, godono di stipendi e pensioni di anzianità, mentre, in Australia, gli atleti olimpici percepiscono un sussidio per ogni Olimpiade a cui partecipano. 

“Una rete di sicurezza” per gli atleti “senza vincoli politici”

È proprio in questa lacuna che si è inserito il fondatore e amministratore delegato di Stone Ridge Holdings Group. Stevens, infatti, è da sempre un sostenitore dei Giochi Olimpici e, secondo il WSJ, è stato contattato dal Comitato per discutere il sostentamento degli atleti dopo il loro ritiro dallo sport. Una possibilità che il mecenate dello sport ha colto al volo per creare “una rete di sicurezza” per gli olimpionici “senza alcun vincolo politico”.

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