Oscar, cinque nomi in corsaper rappresentare l'Italiacome miglior film straniero

Da Martin Eden alla Paranza dei bambini Entro l'1 ottobre decide la commissione

In Italia è già febbre da Oscar. Anche se mancano quasi cinque mesi alla notte dei premi più ambiti dell’universo cinematografico, nel nostro Paese è tempo di autocandidature alla statuetta per il miglior film straniero. Ogni nazione deve segnalare una pellicola all’Academy, per l’Italia a decidere sarà la commissione scelta dall’Anica, l’associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive.

Potevano sottoporsi alla selezione i film distribuiti in sala tra l’1 ottobre 2018 e il 30 settembre 2019. La commissione si riunirà il 24 settembre e dovrà comunicare il film selezionato entro una settimana.

Sono cinque i film che si sono sottoposti al giudizio della commissione dell’Anica, nella speranza di poter volare a Los Angeles: Martin Eden, La paranza dei bambini, Il primo re, Il traditore e Il vizio della speranza. La pellicola prescelta entrerà nel ventaglio delle papabili alla nomination per l’ambito premio. L’annuncio dei film che si contenderanno la statuetta è previsto per il 13 gennaio 2020, quando l’Academy nominerà i cinque selezionati da tutti i paesi stranieri partecipanti.

Martin Eden, firmato dalla regia di Pietro Marcello con Luca Marinelli protagonista, è il riadattamento, con ambientazione italiana, della storia dell’omonimo marinaio scritta da Jack London. Il ruolo è già valso, all’attore romano, la Coppa Volpi a Venezia per la miglior interpretazione maschile. La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, racconta la storia di un gruppo di ragazzi immersi nella criminalità del Rione Sanità di Napoli.

Poi Il Traditore di Marco Bellocchio, la vita del primo pentito di mafia, Tommaso Buscetta, interpretato da Pierfrancesco Favino. Mentre Il primo re di Matteo Rovere è la storia della fondazione di Roma, con Alessandro Borghi nei panni di Remo, e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis racconta le vicende di Maria, braccio destro di una sfruttatrice della prostituzione di donne nigeriane.

Tommaso Coluzzi

Tommaso Coluzzi è nato e cresciuto a Roma, ha ventiquattro anni, un sacco di macchinette fotografiche ed una laurea in Comunicazione. Ama scrivere di tutto e si interessa, in ordine sparso, di dinamiche culturali internazionali, cinema, musica e tutto ciò che è catalogabile in ambito artistico