Italian head coach of SS Lazio, Stefano Pioli, attends a press conference in Rome, Italy, 19 May 2015. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

A Pioli la panchina dell’Inter
Inizia una nuova era
per un club in crisi

Il nuovo tecnico era un tifoso nerazzurro
Sancito finalmente il divorzio dalla Lazio

Chiusa la sfortunata parentesi in panchina del tecnico olandese Frank De Boer, la dirigenza cinese dell’Inter ha deciso di voltare pagina e ha scelto il nuovo allenatore. È l’italiano Stefano Pioli a fare il suo ingresso in casa nero-azzurra. Dopo la ridda di voci dei giorni scorsi, nel pomeriggio di martedì è arrivata finalmente l’ufficialità. Per il parmense è giunto il momento di trasferirsi a Milano. L’Inter spera così di lasciarsi alle spalle il deludente avvio di stagione, impreziosito soltanto dal successo colto contro la lanciatissima Juventus, ma caratterizzato tra campionato e Europe League da ben sette sconfitte. Troppe per un club ambizioso.

Prima di firmare il contratto, c’erano alcuni nodi da sciogliere con la Lazio: si è dovuta attendere la risoluzione dell’accordo fra Pioli e Lotito. Lo staff del nuovo tecnico ha rinunciato alle mensilità che ancora gli spettavano, facendo risparmiare 2,5 milioni lordi all’imprenditore della Lazio. L’accordo in casa nerazzurra durerà fino al 2018, ma a Milano il nuovo allenatore non sarà solo: al suo fianco Walter Samuel, che avrà il ruolo di match analyst, coniugando il tempo a disposizione con i suoi studi. Nella mattinata il primo allenamento ad Appiano, seguito anche dal Ceo Jun Liu, domani la presentazione in conferenza stampa.

Pioli ha svelato di essere stato fin da bambino un tifoso nerazzurro: nel 1978, a 13 anni, andò con i genitori a vedere la sua prima partita allo “Stadio Dall’Ara” di Bologna, dove l’Inter si impose per 1-0. Una fede che non ha mai tradito, nonostante il passaggio in casa Parma prima e Juventus poi. Fu il papà a esortare l’entrata bianconera: «Pagano meglio!». La passione per una maglia però non si perde e ora che il sogno di una vita è stato raggiunto, Pioli avrà il compito non semplice ma stimolante di provare a risollevare una nobile fin troppo decaduta.

Alessio Foderi

Nato a Orbetello nel 1994, cresce nella Maremma Toscana e si trasferisce a Pisa, per frequentare l’università dove, dopo aver trascorso un periodo a Londra, si laurea in traduzione e interpretariato nel Luglio 2016. Oltre le lingue, coltiva molte passioni come la fotografia e il cinema: curioso e determinato, dal 2014 inizia a collaborare con RadioEco.it, prima come blogger e poi come speaker della trasmissione settimanale “Associazioni d’Idee”. Adesso alla Lumsa per inseguire una passione e realizzare un sogno.