ROMA – A poco più di due settimane dal referendum sulla separazione delle carriere, il centrodestra accelera per scongiurare il rischio astensionismo e il sorpasso dei “No”.
I sondaggi Ipsos che vedono il fronte del “No” in vantaggio, con un’affluenza stimata al 42%, hanno acceso un campanello d’allarme nel governo.
La premier Giorgia Meloni ha rivolto un appello accorato agli elettori. Chi preferirebbe la separazione delle carriere “il 22 e il 23 marzo dovrà spenderà quei cinque minuti per depositare il suo sì nell’urna se non vorrà lamentarsi”. La presidente del Consiglio ha poi attaccato duramente l’opposizione, accusandola di politicizzare lo scontro tecnico e criticando i giudici che bloccano le espulsioni di migranti irregolari.
Mentre il vicepresidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani e il ministro della giustizia Carlo Nordio continuano a spiegare i benefici del sorteggio dei membri del Csm, il Pd accusa la premier di strumentalizzare temi sensibili come la sicurezza per fini elettorali.
Intanto, il Guardasigilli tenta di abbassare i toni con la magistratura, seguendo il monito del Colle. Il finale di partita si giocherà sull’affluenza: il centrodestra valuta un grande evento a Milano il 12 marzo per blindare una vittoria che oggi appare meno scontata.


