Champions, Roma ai quartidopo 10 anni di assenzaDecisiva la rete di Dzeko

Il bosniaco: "Rimasto per partite così" Attesa per il sorteggio di venerdì

“Non volevo andare via a gennaio perché voglio giocare questo tipo di partite, siamo riusciti a fare qualcosa che mancava da 10 anni. Andare avanti e giocare con grandi squadre è un orgoglio per tutti noi”. Con queste parole, cariche di emozione, Edin Džeko commenta il risultato della partita di ieri sera. Il tanto agognato traguardo è stato raggiunto dai giallorossi a coronamento di una stagione quasi perfetta: la Roma ha vinto 1–0 contro lo Shakhtar e si è classificata ai quarti di finale della Champions League dopo 10 anni.

Il gol della vittoria porta proprio la firma del numero 9, Džeko, che è passato dall’essere quasi venduto nell’ultimo mercato invernale all’essere l’uomo chiave per la qualificazione della Roma ai quarti. Il bosniaco “risarcisce” così il suo team di quei milioni non incassati dal Chelsea di Conte per la mancata cessione. Il gol in una partita a eliminazione diretta era un’impresa che Džeko non aveva portato a termine neanche quando giocava nel Wolfsburg o nel Manchester City. La rete, realizzata anche grazie a un assist di Strootman, gli è valsa una standing ovation da brividi concessa da Di Francesco a pochi minuti dal fischio finale: “Non è per me, ma per tutti, siamo meritatamente ai quarti”, ha detto il bosniaco in relazione all’omaggio dei 48mila dell’Olimpico. Džeko ha poi commentato: “Tutte le squadre sono forti, sicuramente lo stadio sarà pieno, ce la giocheremo con tutti. Siamo tra le otto più forti, ci siamo anche noi”. Anche Alessandro Florenzi omaggia il compagno di squadra: “Džeko è il nostro diamante e ce lo teniamo stretto. Stasera abbiamo fatto una partita da Roma e abbiamo meritato. Non sto pensando a chi voglio ai quarti, sarà bello vedere il sorteggio di venerdì”.

Dal punto di vista tecnico-tattico, Džeko si può definire un centravanti moderno, ossia una prima punta, confidente con l’area di rigore, capace anche di collaborare e aprire spazi per permettere alle ali e ai centrocampisti di inserirsi nelle manovre. Il “cigno di Sarajevo” o il “diamante bosniaco” sono i soprannomi che si è guadagnato nel corso della sua carriera. Per Džeko il trampolino di lancio verso la Premier League avvenne nel gennaio 2011, quando il Machester City mise sul tavolo 35 milioni di euro per averlo tra le sue fila. La lista di successi in questo periodo: una FA cup, una League cup, una Community Shield e soprattutto due campionati vinti nel 2012 e nel 2014.

La vittoria sullo Shakhtar Donetsk porta la Roma ai quarti di finale di Champions dopo un decennio. Le due italiane nell’élite delle otto più forti d’Europa sono Juventus e Roma (nel 2007 erano i giallorossi e il Milan). Venerdì il sorteggio che vedrà Andrij Ševčenko nelle vesti di “ambasciatore”. “Sono tutte partite difficili – dice il belga Radja Nainggolan – Ora ci godiamo la qualificazione, ma da domani pensiamo già al campionato. Potevamo fare meglio, dobbiamo eliminare questi momenti e migliorare sotto questo aspetto. Già questa qualificazione è una soddisfazione enorme. Ora le motivazioni vengono automatiche, vediamo come andrà. L’atmosfera è stata bellissima, speriamo di continuare il cammino insieme. Stasera è stata una serata meravigliosa, è un momento bello, ci abbiamo lavorato tanto. Abbiamo dato tutto. Tanti ragazzi sognavano questo momento, me compreso”.

Valerio Del Conte

Nato il 5 luglio 1994, è tra i più giovani della redazione di Lumsanews. Intraprende gli studi classici spinto dalla sua passione per le materie umanistiche. Si laurea nel 2016 in Scienze della comunicazione, informazione e marketing presso l’università LUMSA e entra a far parte della redazione di Lumsanews.it.