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HomeSport Roma-Inter, è già duello scudetto. Gasperini: “I tifosi possono sognare”

Roma-Inter, parla Gasperini:
"Difficile fare pronostici
ci interessa restare in vetta"

I giallorossi hanno la miglior difesa

i nerazzurri trascinati da Lautaro

di Vincenzo Cimmino18 Settembre 2026
18 Settembre 2026
gasperini roma

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma | Foto Ansa

ROMA – È già una sfida scudetto. Domani, 18 settembre, allo Stadio Olimpico c’è Roma-Inter, gara valida per la quinta giornata di serie A in programma alle ore 18. Le due squadre sono entrambe a quota 12 punti con i giallorossi davanti per differenza reti. Il gruppo di Gian Piero Gasperini ha realizzato 12 gol subendone uno, i nerazzurri ne hanno segnati 13 incassandone sei.

Inter e Roma entrambe in vetta con 12 punti

Alle loro spalle ci sono Como e Lazio a dieci punti, Milan a otto, Juventus a sette e Napoli a sei. Siamo all’inizio e parlare di fuga sarebbe prematuro. Tuttavia, la partita di domani potrebbe avere una grande importanza soprattutto sul piano della consapevolezza. La Roma arriva all’appuntamento dopo quattro vittorie consecutive, l’ultima 2-0 sul campo del Torino. L’Inter, invece, ha dovuto rimontare due gol all’Udinese prima di imporsi 5-3 a San Siro.

Chivu contro Gasperini: è tutto da giocare

All’Olimpico si scontreranno da una parte la Roma di Gasperini, che ha portato subito grande solidità difensiva e continuità offensiva. Dall’altra l’Inter campione d’Italia, che ha confermato la propria capacità realizzativa e si presenta con il miglior attacco del campionato dopo quattro giornate. Domani una delle due potrebbe trovarsi sola davanti a tutte.

Difficile fare pronostici

Il confronto si annuncia imprevedibile perché Chivu difende a zona mentre Gasperini aggredisce uomo su uomo. “Ci rendiamo conto – ha dichiarato il tecnico giallorosso – che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto ci riguarda, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso. Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l’unico obiettivo concreto”.

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