Sale la tensione a Gazadopo il fallito attentatoal premier dell'Anp

Scontro tra Hamas e Abu Mazen Morti due agenti in una sparatoria

Sale la tensione nella Striscia di Gaza dopo il fallito attentato di una settimana fa nei confronti del premier dell’Autorità nazionale palestinese Rami Hamdallah. I servizi di sicurezza di Hamas hanno chiuso oggi tutti i valichi della Striscia e hanno presidiato gli accessi ai tunnel di contrabbando scavati verso il Sinai egiziano, nel tentativo di impedire la fuga dei responsabili.

Per lo stesso motivo sono stati chiusi tutti gli accessi del campo profughi di Nusseirat e questo ha portato nella giornata di oggi ad uno scontro a fuoco, che ha provocato – come riporta l’agenzia di stampa Maan – la morte di due agenti di Hamas, Ziad al-Hawajri e Hammad Abu Suwayrah. L’organizzazione politica e paramilitare palestinese ha fatto sapere che dopo la pesante sparatoria nel campo profughi il ricercato numero 1 per l’attentato è stato ucciso. Si tratta di Anas Abu Hussa, di circa 30 anni, appartenente ad un clan beduino che vive a nord di Gaza. Due suoi presunti complici sono stati catturati mentre un suo congiunto è rimasto anch’egli ucciso.

Nella città – dopo la diffusione della foto segnaletica – si sono moltiplicati i controlli e i posti di blocco, mentre ieri un membro dell’ufficio politico di Hamas, Salah al-Bardawil, ha attaccato duramente sia Israele sia il presidente palestinese Abu Mazen. Secondo al-Bardawil la Striscia di Gaza è una miccia pronta ad innescarsi con possibili conseguenze drammatiche. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente palestinese ha accusato il movimento islamista Hamas di essere responsabile dell’attentato al premier dell’Anp. Al-Bardawil ha quindi risposto che c’è un tentativo, da parte di Abu Mazen, di “di attirare su di sé l’attenzione mondiale in un momento in cui avverte che Israele e gli Usa stanno cercando qualcun altro che gestisca l’Anp”.

“Abu Mazen – ha concluso al-Bardawil – ha scelto il momento sbagliato per una escalation della sua ostilità contro Gaza perché la comunità internazionale avverte che si è vicini ad una esplosione, e dunque lavora per mantenere la calma, e non creare caos”.

Salvatore Tropea

Classe 1992, dopo la maturità scientifica si laurea in Scienze della Comunicazione alla Lumsa. Collabora con il mensile locale calabrese L’Eco del Chiaro; con il giornale studentesco e la WebTV della Pontificia Università Lateranense e con il portale online farodiroma.it. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo alla Lumsa, dopo aver frequentato il Master in Digital Journalism alla Lateranese e aver svolto due mesi di stage a Radio Vaticana. Con il Master in Giornalismo della Lumsa ha svolto tre mesi di stage presso la redazione de Il Venerdì di Repubblica e attualmente sta svolgendo uno stage di tre mesi presso la redazione italiana di Vatican News