SANREMO – “Buon Festival a tutti”. Questo l’augurio del sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Mancano, infatti, ormai poche ore all’inizio del 76° Festival della canzone italiana. Il direttore artistico Carlo Conti anche oggi – 24 febbraio – è intervenuto in conferenza stampa. Conti, appena presa la parola, ha ricordato il giornalista e conduttore Maurizio Costanzo, scomparso esattamente tre anni fa.
Can Yaman: “Il mio fermo? Nessun caso”
Siparietto all’ingresso dell’attore turco Can Yaman, che sarà al fianco di Conti insieme a Laura Pausini nel corso della prima serata. “Sull’abbronzatura mi batte, sul fisico non tanto” ha scherzato il conduttore. E poi è intervenuto lo stesso attore: “Come mi sono preparato? Non pensando, altrimenti mi sarei emozionato”. “Ero occupato – ha continuato – a girare una serie in Spagna ed ero impegnatissimo”. Si è soffermato poi sul suo arresto avvenuto lo scorso gennaio in Turchia: “Nessun caso, erano dei controlli di routine. Sono risultato negativo e mi hanno rilasciato in meno di 24 ore”. Sul tema ha poi sdrammatizzato: “Non fatemi cantare, sennò mi arrestano di nuovo”.
L’ordine di uscita dei cantanti nella prima serata
- Ditonellapiaga
- Michele Bravi
- Sayf
- Mara Sattei
- Dargen D’Amico
- Arisa
- Luchè
- Tommaso Paradiso
- Elettra Lamborghini
- Patty Pravo
- Samurai Jay
- Raf
- J-Ax
- Fulminacci
- Levante
- Fedez e Marco Masini
- Ermal Meta
- Serena Brancale
- Nayt
- Malika Ayane
- Eddie Brock
- Sal Da Vinci
- Enrico Nigiotti
- Tredici Pietro
- Bambole di Pezza
- Chiello
- Maria Antonietta e Colombre
- Leo Gassman
- Francesco Renga
- LDA & Aka7even
“Ho cercato di alternare canzoni pop con ballad lente per farla sembrare una playlist radiofonica”, questa la motivazione dietro la scelta dell’ordine delle esibizioni.
Carlo Conti: “Leggerezza sarà la parola d’ordine”
La parola d’ordine di Carlo Conti per questo Festival è leggerezza, ma anche goliardia. Non mancheranno anche i momenti più riflessivi e profondi. “Nella prima serata ospiteremo gli uomini e le donne che hanno votato tra monarchia e Repubblica”, ha spiegato il direttore artistico. Spazio anche per i temi più forti, dopo le dichiarazioni del superospite Tiziano Ferro sul suo passato segnato dal bullismo e dalla violenza verbale da parte dei suoi coetanei da piccolo. “Ci collegheremo con un ragazzo vittima di violenza all’uscita dalla discoteca”, ha specificato Carlo Conti che ha aggiunto: “Nelle prossime serate faremo capire ai ragazzi l’importanza di combattere le dipendenze. Non solo droga, ma soprattutto social”.
Conti: “Festival democratico”
Resta l’incognita ascolti. Ma il conduttore si è pronunciato “sereno”. “Non mi esalto se le cose vanno bene, non mi abbatto se vanno male. Il paragone è con il me stesso dello scorso anno”. Infatti, il Festival dovrà reggere il confronto con le partite di Champions League e con la Ruota della fortuna.
E poi incalzato da un giornalista che gli ha chiesto se il Festival fosse democristiano ha risposto: “Non capisco nulla di politica, certo è che io sono cristiano, nel mio piccolo, e che siamo in un posto democratico, dove ognuno è libero di vedere le trasmissioni che vuole”.


