ROMA – “Un doppio insieme a Carlos? Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello essere dallo stesso lato del campo. Quest’anno o il prossimo, perché no”. Alla vigilia del primo confronto del 2026 che lo vedrà contrapposto al rivale e amico Carlos Alcaraz, numero 1 del ranking mondiale, Jannik Sinner ha animato l’attesa per l’esibizione di Seul prospettando la possibilità di un futuro duetto sul campo col campione spagnolo. Uno scenario a cui Alcaraz ha fatto eco: “Facciamo tanti tornei, è difficile giocare anche il doppio. Ma probabilmente da Seul potremmo farlo, almeno una volta”.
Sinner: “Noi due come i Big 3? Non possiamo paragonarci a loro”
Le due stelle del circuito si affronteranno domani, 10 gennaio, alle 8 (ora italiana) nella capitale sudcoreana. Nel corso della conferenza pre-partita, la stella del tennis italiano ha rinnovato l’entusiasmo per la rivalità che lo lega ad Alcaraz: “È sempre un piacere affrontare il numero 1 del mondo, mi spinge al limite tutte le volte che giochiamo”. Ma su un possibile paragone con i Big 3 (Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic), la stella altoatesina tiene alta la guardia: “Non possiamo paragonarci a loro, se dovessimo calare un po’ gli altri sono pronti a prendere il nostro posto”.

Un montepremi da paperoni: per entrambi un gettone da due milioni
A far gola per l’amichevole in programma domani è indubbiamente il montepremi in palio. Dopo una stagione di ricchi guadagni (25 milioni di dollari per Sinner, 20 invece per Alcaraz nel 2025) pare che il gettone previsto per i due campioni sia di due milioni di euro. In proporzione anche i prezzi per l’annunciato show, con spettatori che hanno sborsato oltre 2000 euro per assicurarsi il posto con la migliore visibilità.
La preparazione in vista dell’Australian Open
Al centro dell’esibizione a Seul ci saranno dunque soldi e divertimento, ma sarà un primo test utile in vista degli Australian Open “che è chiaramente il torneo che conta”, ammette Sinner. A tre giorni dall’inizio dello Slam, il numero due del mondo ha spiegato che c’è ancora “qualche piccolo dettaglio da sistemare prima dell’Australia, perché le condizioni saranno completamente diverse rispetto a quelle degli ultimi mesi”. Poi sarà tempo di pensare alla conquista di un nuovo prestigioso torneo.


